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L’angolo della poesia: “Grazie” di Emanuela Verderosa

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Inutile provare a negare che siamo più inclini al lamento che al ringraziamento e alla riconoscenza, più propensi a vedere ciò che manca o va male che a notare ciò che esiste e gira per il verso giusto.
Poco o nulla indulgenti nel giudicare tutto e tutti, compresi talvolta noi stessi, abbiamo certamente bisogno che la saggia Emanuela Verderosa ci ricordi il valore di una parola potente nella sua semplicità:

 

Grazie

 

Amo

ciò che è stato

dei mie anni

Amo

il dolore

che mi ha istruito

la gioia

che mi ha esaltato

l’amore

che mi ha inventata

il deserto

che mi ha temprata

Amo

ciò che ha alimentato

la mia sete

e l’inquietudine

dei paesi cangianti

dentro l’anima

Voglio bene

alla donna

che ha cercato

nonostante

con niente

fra le mani

 

 

Se volete partecipare a questa rubrica, inviateci i vostri versi a info@ilmiogiornale.org, accompagnati da una breve autobiografia.

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2 Commenti su L’angolo della poesia: “Grazie” di Emanuela Verderosa

  1. Lucia Bonanni // 23 Febbraio 2015 a 13:23 //

    Cara Emanuela, i tuoi versi riescono sempre a portare una nota di dolcezza e di speranza.
    Grazie!
    Lucia

  2. Un ciclico ricordo di emozioni e sensazioni, che dal personale soggettivo abbracciano le vite e le esperienze comuni, per poi fare ritorno al cuore, lasciando negl’occhi immagini evocative.
    Bravissima Emanuela! Complimenti.

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