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Ussaramanna (VS): “Sbiriguda” bagnato, non proprio fortunato

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Si è tenuto ieri ad Ussaramanna, nella provincia del Medio Campidano, la terza edizione dello “Sbiriguda Rock Festival”, evento organizzato dalla Consulta giovanile (Consultamanna).

A fare da apripista sono stati i Whiu Whiu, arrivati ad arricchire la scaletta in un secondo momento rispetto al lancio dell’evento. Un po’ “acerbi” ma simpatici, se la sono cavata abbastanza bene nel rompere il ghiaccio e intrattenere con il loro indie rock un pubblico ancora poco numeroso.

Sicuramente più convincente e partecipata, invece, l’esibizione del secondo gruppo: The Blatters.
Qualche debolezza delle performance canore ha ricordato che ad esibirsi non erano i Beatles, ma la vitalità e la simpatia della band hanno più che compensato queste piccole carenze.
Il pubblico ha, infatti, gradito il loro sound anni ’60, lasciandosi trascinare dai brani clou come Twist and shout.
Il gruppo ha dovuto, però, lasciare il palco in fretta e furia per l’arrivo improvviso della pioggia.

L’imprevisto comunque è durato poco (un semplice assaggio dell’acquazzone che, purtroppo, sarebbe scoppiato dopo) e The Rippers hanno ben presto potuto prendere possesso della scena.
Indubbiamente virtuosi, in particolare il giovanissimo batterista, non hanno tuttavia riscosso il favore di tutto il pubblico, vuoi perché il garage non è un genere per tutti, vuoi perché le performance del cantante sono state – come d’abitudine – un po’ sopra le righe.

O forse, semplicemente, i più attendevano con ansia di vedere i Sikitikis.

Quando è arrivato il loro momento, il pubblico era ormai folto e carico.

La band cagliaritana ha dimostrato sin dal primo brano di essere all’altezza delle aspettative, guadagnandosi l’apprezzamento anche di chi non è un loro fan.

Il frontman del gruppo, Alessandro Spedicati detto Diablo, ha catturato tutti con la sua grande presenza scenica e la sua energia. Ma, in generale, tutti i membri hanno dato prova di essere dei veri professionisti.

D’altronde, se Caterina Caselli, ex Casco d’oro ed oggi lungimirante talent scout, li ha voluti prendere sotto la sua ala protettrice, un motivo ci sarà.

Da dieci e lode, in particolare, la performance in L’importante è finire, cover di uno dei più grandi successi della mitica Mina. L’emozione purtroppo è durata poco, perché la pioggia si è ripresentata,  per di più con intenzioni serie. La band ha cercato di resistere sul palco, ma di fronte alla necessità di salvaguardare strumenti e attrezzatura ha dovuto arrendersi.

Il pubblico a quel punto si è disperso: qualcuno è andato via, qualcuno si è riparato alla bell’e meglio sotto tendoni e tettoie. Gli organizzatori hanno risposto prontamente alla “emergenza artistica” dando il via al dj set, senza però poter fare molto per scacciare il malumore, dalle proprie file e da quelle dei partecipanti.

Noi de “Il mio giornale” siamo andati a raccogliere le impressioni di Roberta Serra, presidente della Consultamanna, che ha espresso soddisfazione per la sostanziale riuscita dell’evento, ma anche – ovviamente – un certo rammarico per il finale guastato dall’acquazzone. “Speriamo di riuscire a salvare la serata,” dice “visto che ci siamo impegnati tanto, anche per risolvere alcuni problemi organizzativi riscontrati negli anni precedenti e per trovare una maggiore sintonia con le istituzioni locali”.

Possiamo, comunque, tranquillizzare lei e i ragazzi della Consulta perché, nonostante la pioggia, lo spettacolo è stato piacevole.

E lo è stato grazie al loro impegno, in particolare  del “nucleo storico” di questo organismo, alla collaborazione dell’Amministrazione comunale ed al prezioso supporto sia della Pro Loco che della Protezione civile.

Marcella Onnis – redattrice

marcella.onnis@ilmiogiornale.org

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