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Marco Conidi: bloccato da un contratto per 6 anni riparte alla grande con le sue canzoni

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 Intervistare un cantante non è mai una cosa semplice, ognuno di loro ha le sue caratteristiche, abitudini, anche in una semplice chiacchierata con un registratore acceso. Ho intervisto Marco Conidi, al termine del suo concerto di Roma, all’una di notte, assieme ai suoi amici ai suoi fans e ne è venuta fuori una bella chiacchierata, semplice, diretta, spontanea proprio come IL SUONATORE

dimostra di essere.

Marco, il ritorno a Roma in una bella location come il Rock city, per un concerto pieno di energia e di pathos, vista la presenza di molti fans arrivati appositamente per il tuo show da ogni parte d’Italia. Quali sono le tue sensazioni?

Una bellissima festa, … tanti amici e la soddisfazione di scoprire ogni volta, che le canzoni possono essere momenti di leggerezza ed allo stesso tempo un grande atto consolatorio, di riscatto e di coraggio.

Come ti poni, all’interno di questo mercato discografico, dove a farla da padrone sono artisti prevalentemente usciti dai talents, che alle spalle non hanno anni di gavetta ma solo il supporto della televisione?

Sono mestieri diversi. E’ come paragonare nel mondo del cinema Massimo Boldi ad Elio Germano… ripeto che sono mestieri completamente diversi. Ad esempio se dopo i primi tre album, avessi continuato sulla stessa strada di “C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA” il mio terzo album penso, che avrei potuto sbancare il mercato della pop music… ma non sarei più stato me stesso, ed avrei rischiato di essere meno felice, perchè non sarebbe stato quello che veramente desideravo di fare.

Pensi che forse avresti scritto canzoni meno belle ma magari più di successo?

Questo non lo posso sapere, perchè non ho la controprova, l’altro giorno ho detto, che secondo me la mia vita rassomiglia più a quella di Johnny Cash che a quella di Eros Ramazzotti.. ci sono i pro ed i contro, ma io continuo a preferire di assomigliare a Johnny Cash. Non voglio passare per quello snob … scrivere canzoni è il mio lavoro ed io spero sempre di poter scrivere una canzone, che possano cantare milioni di persone, però cerco di farlo a modo mio .. senza pensare ad un certo tipo di canzone per far contento il mercato, ma bensì andare incontro alle persone che ascoltano la musica cercando di mantenere sempre quelle che sono le mie caratteristiche. Questa è la differenza.

Però con le tue canzoni, tu vai incontro alla gente, perchè la tua gente ti ama e stasera ne hai dato l’ennesima prova ,visto che per il tuo concerto, stasera è arrivata gente da Roma, Milano, Napoli, Firenze dalle Marche ecc ecc…

Ma vedi io ho sempre cercato di essere disincantato e mi rendo conto che sono diciotto anni che sono ancora qua, presente con la mia musica, mentre ci sono ragazzi che hanno avuto momenti di successo anche molto più grandi dei miei, ed adesso hanno aperto una pizzeria… Posso ringraziare la gente, che in tutti questi anni mi segue, mi fa continuare ad essere un cantante e mi fa sentire un uomo libero, con una vita semplice ma libera.Le canzoni sono belle, anche perchè ognuno ci rivede un suo significato. Io le scrivo e magari non penso che possano essere così importanti, poi incontri persone che ti ringraziano perche dentro quel testo hanno letto una parte di loro stessi e l’hanno fatta sua .. e questa è la magia delle canzoni. Se un giorno arrivassi a capire il significato di quello che scrivo … forse sarebbe il momento di smettere di farlo.

Hai in procinto di far uscire un nuovo album?

 Il mio disco doveva uscire quest’anno. Ma devo dire che in questo momento mi diverto moltissimo esibendomi in giro per l’Italia assieme a “L’Orchestraccia” . Esibirmi con loro mi piace, mi diverte, dopo molti anni da cantautore dove l’unico confronto è con i componenti della mia band ma ti rimane addosso sempre l’impronta della carriera solista, mentre con loro mi confronto con artisti di pari livello dove ci possiamo scambiare idee, questa era un’operazione che era partita così un po’ in sordina ma che ha preso talmente tanto campo tanto da sperare che possa continuare ancora per molto e tanto da aver dovuto posticipare l’uscita del mio nuovo cd al 2012. Nel frattempo andaando insieme in giro per l’Italia è nata un’amicizia dove ci siamo “innamorati” artisticamente e come persone con i componenti di questo progetto, dove nessuno dei componenti è legato al loro filone lavorativo con quello che succede sul palco quando ci esibiamo .(Ricordo che de L’Orchestraccia fanno parte numerosi attori come Edordo Pesce e Giorgio Caputo ospiti anche sul palco durante il concerto , inoltre Elio Germano e molti altri).

Sai già se sarà un disco più rock o più acustico?

In me convivono due anime, una è quella che si emoziona ascoltando Johnny Cash oppure un album come Nebraska di Springsteen quindi diciamo più intimista, ma in me convive anche la parte più rock quella che gode vedendo la gente al concerto che salta e balla… quindi vedremo quale sarà la parte dell’anima che prevarrà sull’altra , anche se alla fine non è detto che potrei farmi felice accontentandole entrambi.

 Come mai ci sono delle lunghe pause tra le uscite dei tuoi album?

E’ molto semplice, faccio uscire un disco quando ho qualcosa da dire, se volessi potrei far uscire un disco l’anno ma finirei col cantare sempre le solite cose ed è una cosa che non vorrei assolutamente fare.

Mi spieghi del vostro impegno benefico con l’AS Roma Artisti?

(Sorridendo risponde) Tutti noi dell’As Roma Artisti sognavamo di essere calciatori ed allora … a parte le battute, siamo molto distanti da quello che sono le varie Nazionali Cantanti, Piloti di F1 o altro, noi ci consideriamo di basso profilo però se ci chiamano a giocare perchè ci sono da accquistare dei banchi per una scuola elementare noi corriamo lì, insomma pur essendo una squadra formata da attori e cantanti cerchiamo di non fare le nostre esibizioni alla luce dei riflettori. Lo spirito è quello giusto facciamo le cose con impegno ci alleniamo seiamente almeno una volta la settimana ma non c’interessa avere da questa situazione un tornaconto d’immagine.

E la tua carriera di attore cme va e soprattutto come nasce?

Colpa loro (indicando al tavolo nostro Edoardo Pesce e Giorgio Caputo due attori di ROMANZO CRIMINALE LA SERIE amicissimi di Conidi). Quando hai la fortuna di avere degli amici molto bravi, che ti accolgono in un mondo che non è il tuo in modo affettuoso dove fai un incursione, finisci che oltre ad innamorarti del cinema ti innamori di come loro lo fanno il cinema. Ho la fortuna di lavorare con amici oltre che bravi attori ed allora rubo con gli occhi, e se mi capitano dei bei progetti che hanno un senso sono loro i primi ad incitarmi a buttarmi.

Attualmente stai recitando in film di cui si parlerà per molto tempo, quello sull’incursione della polizia nella scuola Diaz di Genova che ruolo hai?

 E’ un film importante, controverso ed anche rifiutato un po’ da tutti per il tema scottante di cui parla, infatti forografa un’intera giornata che passa dalla morte di Carlo Giuliani fino all’irruzione nella scuola Diaz della polizia. E’ un film nel contesto di denuncia, che pone una tesi, ovvero si chiede se una polizia di uno stato democratico ha il dirito di irrompere nel modo in cui è stato fatto all’interno di un’istituto com’era in quel caso la scuola, capire soprattutto se certe situazioni vengono comandate da un livello basso oppure dai cosiddetti piani alti delle istituzioni. Io ho il ruolo di uno dei capi squadra comandati da Claudio Santimaria voglio ricordare che fanno parte del cast anche Elio Germano, Giorgio Caputi e tanti altri. Credo che sarà un film che rispetterà le aspettative e che avrà un significato importante all’interno del panorama cinematografico europeo. Ricordo che Amnesty International ha definito l’irruzione all’interno della scuola Diaz come l’atto più grave avvenuto in un paese occidentale dal dopoguerra.

C’è qualcosa che ancora non hai fatto e vorresti fare e qualcosa che non vorresti rifare?

Innanzitutto non vorrei di nuovo star fermo per via di un contratto con la Sony che mi ha tenuto bloccato per circa sei anni … fermo senza poter far niente. Mentre mi piacerebbe fare moltissimo una commedia teatrale con L’Orchestraccia. Credo sempre di più in uno show totale, dove ci sia teatro, musica, etica, politica, monologhi, credo che possa essere veramente qualcosa di innovativo.

Ti chiedo per finire ma perchè ti hanno bloccato per quasi sei anni? Stavi arrivando all’apice della tua carriera, avevi un album prodotto da Guido Elmi (produttore di Vasco Rossi) ed una bella canzone appena presentata a Sanremo, cos’è successo poi?

Ho ricevuto il consiglio di passare ad una multinazionale dove mi avrebbero d ato molta più libertà artistica e molti più soldi per eseguire i miei lavori. Mi sono fidato di questo consiglio, e quando ho scoperto che non era vero, mi sono trovato senza la multinazionale nuova e soprattutto con la multinazionale vecchia che mi aveva proprio bloccato. Ho dovuto ricominciare dai clubs con guadagni molto esigui. La mia fortuna è stata che avevo gia “seminato” delle canzoni e molta gente ha continuato a seguirmi. Ma ho dovuto ricominciare veramente da capo, di nuovo una gavetta da zero in un mondo che fa presto a dimenticare. Sarei dovuto arrivare al grande successo nel 97/98 ed invece mi hanno bloccato, per molti era colpa mia ed invece era un problema contrattuale.

Questo è Marco Conidi un artista a 360 gradi con tanta voglia di far vedere al mondo della musica che lui grazie alle sue canzoni ha ancora moltissime cose da dire.

Roberto Roby Bruno

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2 Commenti su Marco Conidi: bloccato da un contratto per 6 anni riparte alla grande con le sue canzoni

  1. come gia scritto,mi chiamoRocco e sono di napoli,come l’angelo Giannota e tanti altri.Per chi non lo sapesse siamo la maggioranza al sud.Voglio dire che vorremmo avere qulche piccola notizia sul nuovo disco di Marco Conidi!Dato che disse che nel 2010sarebbe uscito un nuoco lavoro,ma poi nisba.Come finire?Che tutti gli Angeli di Napoli e piu giu,vorremmo sapere o almeno avere qualche piccola notizia.Se Conidi fa l’attore ci fa picere,ma almeno lo dica.Non ci prenda per il culo,ci dica tutta la verita.Perche pure gli scip
    occhi di stancano,caro Marco Conidi….Rocco da Napoli

  2. quest’intervista e’ una bufala.Fino al 3 album Marco conidi collaborava, cioe’ aveva un contratto con la sony.Che per sue manie di grandezze disdice e non ha mai voluto dirne il motivo.Quindi e’ obbligato a pagarne le penali,tra le quali star fermo almeno per 4 anni.Questo pero’ nell’intervista lui si e’ guardato bene di dirlo.per me’ a sbagliato tutto lui.poteva tranquillamente rimanere con la sony e d avere il successo che si meritava, e come se lo meritava.Ma Dovete sapere che Mister Marco Conidi oggi si sente il Boss italiano domani il nino d’angelo di secondigliano, io non l’ho mai capito.E sopratutto si e’ sempre circondato di persone che lui valutava artisti, che non potevano neanche pulirgli le scarpe, quando sporche.E solo colpa sua.A dirla tutta gli e’ andata anche bene, vediamo un certo Bracco di Graci che e’ dovuto uscire fuori del tutto dalla musica.Invece lui di culo ora fa’ il psceudo attore e collabora con l’orchestraccia, quando potrebbe fare dei dischi suoi ma secondo me’ e’ troppo pieno di se’ percio non fa’ dei dischi da solista.IO CREDO CHE NE GUADAGNEREBBE non in soldi ma in pubblico in rispetto in dignita’ se continuasse a fare le proprie cose anche continuando a collaborare con l’orchestraccia, che ormai e’ un punto fermo, come per i film.E’ questo che mi chiedo?hai sbagliato continui a sbagliare? “e’ solo una mia opinione e tanto vale).

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