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“Lottatori – Sguardi Sollevano Vento” in scena a Milano

Lo spettacolo teatrale, ideato e diretto da Sebastiano Filocamo per la Stravaganza Onlus, debutterà mercoledì 20 dicembre 2017 al Teatro Franco Parenti.

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lo spettacolo teatrale LottatoriMercoledì 20 dicembre 2017 alle ore 21.00 presso il prestigioso Teatro Franco Parenti di Milano debutterà lo spettacolo teatrale “LOTTATORI – Sguardi Sollevano Vento”, progetto d’arte sociale ideato e diretto da Sebastiano Filocamo per la Stravaganza ONLUS, Associazione di Volontariato che si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisico.

Lo spettacolo nasce dopo tre anni d’intenso lavoro e diventa progetto di denuncia civile e sociale, dove fatti di cronaca vengono presi come riferimento per entrare nel profondo intimo dell’essere umano e restituire gli aspetti più universali di questi accadimenti nel particolare momento storico che stiamo attraversando, traslandoli attraverso uno sguardo poetico (e non mediatico), per sottolineare che denuncia privata e sociale non sono scindibili. La drammaturgia è tratta da poesie di Pier luigi Cappello, Vivian Lamarque e Franco Arminio.

La scelta degli argomenti è scaturita da un lungo laboratorio che ha permesso la scelta di alcuni temi più sentiti quali: il femminicidio – l’omofobia – la paura del poi – l’immigrazione -i pari diritti per tutti – i delitti di Stato – gli abusi di potere – la corruzione sociale e umana. A queste denunce si sono affiancati altri temi più personali quali: la critica alla nostra società consumistica – la memoria e l’assenza.

La colonna sonora originale di tutto lo spettacolo è stata affidata a Giordano Colombo e Andrea Torresani così come gli arrangiamenti delle canzoni di Franco Battiato, Jovanotti e Sergio Endrigo, tra le altre, inserite nello spettacolo. I costumi sono ideati da Grazia Colombini, con la collaborazione di Margherita Platè, e la scenografia di Davide Dormino con la collaborazione di Andrea Marrapodi ed Elena Giannangeli.

Le voci ospiti sono tante e si mescolano cantanti, come Mira Awad, Rossana Casale, Paola Iezzi e attori come Elio De Capitani, Elisabetta Pozzi, Laura Marinoni, Ferdinando Bruni, Paolo Sassanelli, Mercedes Martini, Federica Fracassi. insieme a tre voci di veri profughi che raccontano del loro viaggio per scappare dalla guerra.

Dal vivo insieme ai performers,la partecipazione di due professionisti, Niccolò Agliardi e Corinna Agustoni.

È sul lavoro fisico dei performers che si è costruito in questi lunghi anni di laboratorio tutto il progetto facendo così che lo spettacolo sia sostenuto principalmente dai loro racconti emozionali. La poesia e le canzoni, interpretate dagli artisti che hanno prestato la propria voce, sono “agite” in scena dai ragazzi/performers de “La Stravaganza ONLUS” proponendo allo spettatore un modo fisico di usufruire della denuncia o della rivendicazione dei diritti attraverso uno sguardo poetico e non omologato.

I video realizzati appositamente per questo progetto, tra i quali uno di Federico Brugia, si intrecciano anch’essi nella parte narrativa dello spettacolo.

L’intero progetto è stato affidato da “La Stravaganza ONLUS” a Sebastiano Filocamo, che lo ha interamente ideato e coordinato.

Se il ruolo de “La Stravaganza ONLUS” è quello di vigilare da vicino ogni passaggio del lavoro artistico e soprattutto del lavoro educativo svolto con i ragazzi protagonisti, il compito di Sebastiano Filocamo, è invece, grazie alle sue molteplici competenze artistiche, quello di riuscire a mostrare con il lavoro proposto, la possibilità di un recupero educativo legato all’integrazione e alla denuncia sociale reali attraverso l’utilizzo dell’arte, lavoro che è alla basa dell’associazione stessa.

Lo spettacolo ha anche lo scopo di costituire un veicolo importante di visibilità per una piccola Onlus che lavora da anni sul territorio in prima persona, con molta passione e dedizione, al fine di ottenere possibili finanziamenti a sostegno dei propri progetti, tutti dediti a favorire una maggiore integrazione e benessere sociali.

Per info e biglietti: associazione.stravaganza@gmail.com

 

“La Stravaganza”, fondata nel 1996 come Associazione Culturale si è trasformata in Organizzazione di Volontariato e ONLUS nel febbraio del 2001, diventando così “La Stravaganza ONLUS”.

L’associazione accoglie utenti e volontari maggiorenni, professionisti, educatori e operatori del sociale e si occupa di sviluppare e diffondere i valori della solidarietà e dell’integrazione sociale, promuovendo attività legate all’ambito teatrale e aperte al disagio socio-culturale, psichico e psico-fisico.

Dal 1996 al 2008, sono state rappresentate, nei teatri di tutta Italia e in Europa, 7 Opere Teatrali-Musicali, ideate e dirette dal socio-fondatore Prof. Denis Gaita, riscuotendo un notevole successo di critica e generando un diverso modo di accostarsi al mondo del disagio.

Dal 2009 ad oggi, il modello educativo ed artistico ha subito una profonda evoluzione, arricchendosi del contributo di professionisti del mondo del teatro e della musica, favorendo un sempre maggiore livello di integrazione sociale e culturale che ha comportato un importante riconoscimento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha inteso premiare con una medaglia al valore civile l’impegno artistico, culturale e umano legato alla realizzazione del progetto teatrale “OSTINATI E CONTRARI – La profezia delle onde”, ideato e diretto da Sebastiano Filocamo, andato in scena dal 2009 al 2011.

Nel 2016 “La Stravaganza ONLUS”, dopo una fase di riorganizzazione interna e ancora guidata da Sebastiano Filocamo, ha concluso la preparazione di un nuovo progetto e portato in scena, “LOTTATORI – Sguardi sollevano vento”, portavoce di tematiche di denuncia sociale e civile, in cui il corpo, la musica e le emozioni, più che la parola, diventano i veri protagonisti. www.lastravaganza.it

 

Fonte Atlantis Company, Ufficio Stampa La Stravaganza Onlus – Alessia De Rubeis, Marta Seu

Foto Laila Pozzo

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