La suggestiva poesia che oggi ci propone la nostra Lucia Bonanni è ispirata all’omonima località del Mugello.
Nella foto, scattata della stessa autrice, è possibile scorgere l’antico tabernacolo che si trova proprio sulla “stradina di campagna” cantata nel primo verso.
Bovecchio
C’è una stradina di campagna
sulla collina poco distante dal paese…
alti cipressi a orlare il sentiero
un tabernacolo e un gruppo di case
come immagini appese nel verde
a vegliare e custodire ricordi
e soltanto 100 metri dalla sommità
della salita fino giù al torrente.
Sorpresa, ho misurato i passi,
ho guardato le sue acque saltare
sui massi, ne ho ascoltato la voce
nei rivoli e nelle piccole gore,
ho frugato tra le erbe e le foglie,
ho smosso la terra, raccolto sassi
e assaporato l’aroma forte del vento.
Non sapevo cosa stessi cercando,
quali responsi volevo
da quelle cassandre verdi,
poste a guardia del tempio.
Forse nel linguaggio della Natura
cercavo il vero alfabeto della vita
e nel complice incontro
con lo spirito del bosco,
ogni fotogramma era ricerca
di infinito fuori e dentro di me.
Sapevo che in quel pezzetto di mondo
era racchiuso il segreto
di antiche verità
e l’anima ancestrale
di un paesaggio quale luogo del cuore.
