Bernie Sanders chiede sostegno a “sorelle e fratelli”

Bernie Sanders

Riceviamo e pubblichiamo:

Bernie SandersUn paio di mesi fa pensavo che questa volta il partito democratico non riuscisse a dare il piacere di sorprese degne di attenzione. Presente nella competizione elettorale una donna, sì la prima donna a tentare questa scalata, ma in Italia si potrebbe dire che questa donna èuna persona da rottamare. E pure per l’altro, Bernie Sanders, sebbene dotato di un sorriso intelligente ed accattivante, si poteva pensare una rapida rottamazione, parecchio avanti negli anni, settantenne e navigato in politica.

Ma proprio lui è la sorpresa che aspettavo dal partito democratico. Mi pare che sia l’ultimo rimasto a questo mondo a urlare quelle che erano, in Italia ed in Europa, le idee prevalenti nell’ormai mitico, morto e sepolto movimento studentesco sessantottino. Data la mia età pensavo a lui come ad un simpatico fratello, fuori del tempo, nostalgico ed ancora appassionato. Ed ecco oggi comparire sulla mia email una lettera dall’iniziodirei francescano, un bel colpo a sorpresa: “Sorelle e fratelli”, non Emanuela, come tutte le altre. Notiamo la finezza di scrivere prima sorelle e poi fratelli.

Inoltre ricordo che il sorridente Bernie Sanders si dichiara socialista democratico. Se teniamo conto che è sostenuto dai giovani, che vedono in questo nonno la persona capace di assorbire, elaborare e trasformare in politica alta le proteste causate da diseguaglianze e discriminazioni, possiamo dire tranquillamente che sta sdoganando in America la parola “socialista”, finora un tabù, e forse un tabù pure per lui visto che sente di doverla accompagnare con l’aggettivo “democratico”. Da sola questa parola sarebbe un bel po’ indigesta per molti americani.

Traduco la parte centrale della sua fraterna letteracircolare: Se avete visto il dibattito di questa sera, avete capito le differenze importanti fra le nostre visioni dell’America. Come ho detto nel dibattito, credo che in questo momento sianecessario pensare alla grande.

Credo che possiamo fornire assistenza sanitaria ad ogni uomo, donna e bambino di questo paese. Credo che possiamo creare un’economia che funzioni per tutti, non solo per una manciata di ricchi. E credo che possiamo mettere fine al fatto che milionari e miliardari comprino candidati ed elezioni. Ma dobbiamo andare bene nel New Hampshire se vogliamo promuovere questa idea…

Che poi come sempre si tratti di accaparrarsi una bella fetta di fondi per la campagna, necessaria per superare Hillary, beh, questo è ovvio, però il sorridente Bernie è veramente uno che sa dare delle speranze a tanti.

“Loro hanno i soldi e noi abbiamo la gente”. Ebbene sì, sono la gente, mi piace sognare un mondo migliore con diseguaglianze meno violente ed appariscenti, per cui questa volta, per lui e solo per lui, mi dispiace di non essere americana e di non poter chip in/ versare il dollaro richiesto.

Emanuela Medoro
L’Aquila, 5 febbraio 2016

 

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