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Sasha, scomparsa durante l’alluvione in Sardegna, ritrovata grazie a Facebook

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Una bellissima storia a lieto fine giunge dalla Sardegna, travolta alcuni giorni fa da un potente alluvione, che ha seminato morte e distruzione mettendola in ginocchio. Sasha (nella foto), un’anziana cagnetta di Olbia portata via dalle acque impetuose che si sono abbattute sul territorio sardo, ha potuto riabbracciare i suoi padroni grazie agli appelli disperati lanciati su Facebook. Di lei – si legge in un articolo pubblicato sul sito web articolotre.com – non si avevano notizie da circa una settimana, da quando in pratica si è scatenato tutto. Al momento della scomparsa, si trovava nella zona occidentale del comune sardo, non molto distante dai canali straripanti d’acqua. Anche per questo c’era poca speranza di ritrovarla viva. Molti altri animali sono stati, infatti, travolti dalla furia del ciclone Cleopatra e sono ancora dispersi, con grande dispiacere dei loro proprietari. Per questa cagnetta, invece, il lieto fine: sulla pagina Facebook del canile “Fratelli Minori” di Olbia, gestito da Lida, è stato pubblicato un album di foto nelle quali venivano ritratti gli animali di cui il centro si sta occupando e, tra le fotografie di quei cani, c’era anche quella di Sasha, salvata dai soccorritori mentre infuriava la tempesta. Nessuno, però, sapeva dove era stata portata. Ѐ grazie, quindi, al social network che la cagnetta ha potuto far ritorno a casa dai suoi padroni. Molti altri gli animali travolti dal ciclone Cleopatra, portati via dai torrenti in piena, dispersi, isolati, impauriti, rimasti senza campi, stalle, rifugi, cibo. Se per i sopravvissuti la situazione è assai drammatica, tantissimi altri invece – vaganti, legati a catena o rinchiusi – non hanno trovato scampo dalla furia delle acque. Nelle campagne ci sono mucche e pecore disperse, nei rifugi cani e gatti sommersi dal fango, in strada tanti pelosetti disorientati e bisognosi di cure. Per fortuna, i volontari si stanno rimboccando le maniche come meglio possono, aiutandoli come si sta facendo con gli umani e utilizzando perfino i social network per lanciare i loro appelli. Chissà che questi non risultino utili come è successo nel caso della povera Sasha, che dopo tanta paura è potuta ritornare tra le braccia di chi le vuole bene. Non è, comunque, la prima storia commovente di questo tipo che si è registrata in questa immane tragedia: in questi giorni, ad esempio, un gruppo di volontari è riuscito a salvare un cane finito nel fiume in piena e destinato a morte sicura.
Fonte: www.cani.com

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