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Spirito di squadra: ecco come motivare i tuoi dipendenti tra gadget e attività

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Il successo di un’azienda dipende sempre da un iter complesso, e da un vasto insieme di aspetti rivolti sia all’esterno che all’interno dell’azienda. Fra questi ultimi troviamo anche il cosiddetto employer branding, insieme ad altre strategie come il team building. Non a
caso sentiamo sempre più spesso parlare di spirito di squadra in un’impresa: un fattore che ovviamente risulta determinante per il successo di quest’ultima. Poter contare su un team di dipendenti soddisfatti, significa di riflesso ottimizzarne la resa e dunque aumentare la propria competitività sul mercato. Di conseguenza, emerge una necessità impellente: approfondire queste strategie utili per creare un ambiente lavorativo più stimolante e piacevole. Inoltre, oggi vedremo come le risorse umane (HR) mettono inatto queste ultime.

Employer branding e team building: le definizioni

L’employer branding è una vera e propria strategia di definizione del proprio marchio
aziendale. Solo che, a differenza del comune branding, in questo caso punta prima all’interno e solo dopo all’esterno. In sintesi, il suo scopo è rafforzare l’awareness del marchio partendo proprio dai dipendenti presenti in azienda: dunque da chi fa quotidianamente parte dei meccanismi aziendali. L’employer branding mira allo stesso tempo a conquistare le attenzioni dei nuovi potenziali dipendenti: dunque modellando il brand e rendendolo accattivante per i migliori talenti in circolazione. Tutto questo ha un
ovvio influsso sui consumatori: arricchendo il proprio team con professionisti competenti e felici, di riflesso il prodotto o servizio offerto al cliente risulterà migliore. Il team building, invece, punta alla creazione di un ambiente lavorativo più affiatato e intimo: ciò avviene facendo conoscere i dipendenti, migliorando la fiducia reciproca e la loro intesa. Anche qui il risultato influirà direttamente sulla percezione dei consumatori. In ultima analisi, puntare sulle persone significa migliorare l’efficienza e la redditività di un business.

Strategie per fare team building e per motivare i dipendenti
Sono diverse le strategie che possono essere impiegate nell’employer branding e nel team building. Fra queste si trova ad esempio il coinvolgimento nei progetti: ogni  dipendente dovrebbe aver chiaro il proprio obiettivo da perseguire, e sentire la fiducia di chi gli ha assegnato quel compito. È un gioco sottile che deve liberarlo dalle pressioni, ma senza far dimenticare le aspettative che il direttivo ha nei suoi confronti. Un altro ottimo sistema per l’employer branding passa attraverso piccoli e grandi oggetti come i gadget aziendali, un vero e proprio bonus per chi lavora in azienda.
Gli articoli promozionali (facilmente reperibili anche online) possono difatti rappresentare un grande incentivo: dunque un modo per rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti, e renderli orgogliosi di lavorare per la propria azienda. Poi è bene fare chiarezza anche su ciò che ci si aspetta da loro: qui si richiede lo sviluppo di una metrica precisa per valutare i risultati ottenuti da ogni dipendente. La presenza di questo
sistema di valutazione li aiuterà a misurare concretamente i propri progressi. Ovviamente la prospettiva di un premio per i migliori, in base ai risultati raggiunti, è un altro incentivo non da poco.Ecco allora che al lavoro, proprio come nella vita, sentirsi parte di un gruppo permette di lavorare meglio e serenamente, raggiungendo obiettivi ambiziosi.

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