Responsabilità professionale sanitaria: convegno a Napoli

medici in sala operatoria

medici in sala operatoriaA Napoli, lunedì 16 maggio alle ore 17 nell’aula magna del centro congressi della Federico II in via Partenope, si discute del disegno di legge sulla modifica della responsabilità professionale sanitaria.

Partecipano al convegno “Riflessioni sulla nuova responsabilità professionale sanitaria” il rettore dell’Università Federico II Gaetano Manfredi, il rettore della Seconda Università di Napoli Giuseppe Paolisso, con i presidenti delle due scuole di medicina, Luigi Califano e Silvestro Canonico, e Antonio Manzo, presidente Bcc di Napoli. I dettagli normativi della nuova legge, saranno illustrati da Federico Gelli, relatore del disegno di legge che modifica la responsabilità professionale sanitaria. Due le tavole rotonde in programma, alla prima alle 17,30 partecipano, Antonio Coviello ricercatore del CNR, Antonio Lepre, consigliere della Corte di Appello di Napoli, Giuseppe Lucantonio, procuratore aggiunto di Napoli, Francesco Ripa di Meana, presidente Fiaso. La seconda tavola rotonda alle 18,15 vede gli interventi di Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Raffaele Topo, presidente della commissione regionale sanità, Joseph Polimeni, commissario governativo per la sanità Regione Campania, il vicepresidente della giunta regionale Fulvio Bonavitacola e Raffaele Calabrò, componente della commissione affari sociali della Camera dei deputati. Modera il giornalista Carlo Gambalonga.

Il convegno vuole discutere degli scenari che si apriranno in tema di medicina difensiva una volta approvata la legge. Quella sulla responsabilità professionale sanitaria è una norma che va a colmare una lacuna legislativa che consentirà di ridurre il ricorso alla medicina difensiva e permetterà al servizio sanitario nazionale di risparmiare ingenti risorse da destinare alla tutela della salute dei cittadini. Un testo equilibrato che tutela i cittadini, perché ristabilendo l’equilibrio nel rapporto medico-paziente ed abbattendo analisi ed esami inappropriati, si ridurranno automaticamente le liste d’attese, dando ai cittadini la possibilità di fare gli esami necessari nei tempi giusti, nel rispetto dell’equità di accesso alle cure sanitarie. Una legge che vuole garantire la sicurezza delle cure, che anche grazie alla formazione del personale sanitario e al monitoraggio sugli errori sanitari, consentirà di conoscere cause, frequenza ed entità dei danni e di poter evitare il ripetersi di eventi avversi.

 

Fonte Valentino Comunicazione

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