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NOTEVOLI INNOVAZONI IN NEUROLOGIA ALL’OSPEDALE MOLINETTE

Il consistente contributo del nuovo Centro di Neurochirurgia funzionale per il trattamento delle patologie croniche e invalidanti, con oltre un terzo dei pazienti provenienti da fuori Regione

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di Ernesto Bodini (gioranalista scientifico)

 

L’era delle innovazioni in campo medico è sempre più ricca sia dal punto di vista della tecnologia che della pratica clinica. All’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino è stato inaugurato il nuovo Centro di Neurochirurgia funzionale, diretto dal prof. Michele Lanotte. Un polo di eccellenza clinico-chirurgico il cui esordio risale al 1998 e, che oggi, si completa con nuovi ambulatori e nuove tecnologie tali per meglio rispondere alle esigenze dei pazienti affetti da patologie neurodegenerative e invalidanti come la sindrome di Parkinson (nelle sue varie forme), le distonie, i tremori, l’epilessia, la nevralgia del trigemino ed altre sindromi dolorose di grado severo. «La Neurochirurgia funzionale – ha spiegato Lanotte (nella foto di Torinoggi.it) – è una branca della neurochirurgia che si prefigge di migliorare la qualità di vita del paziente colpito da malattie del sistema nervoso centrale e periferico, dovute ad un alterato funzionamento dei circuiti neuronali, intervenendo chirurgicamente quando la terapia farmacologica non ha dato risultati apprezzabili. Tra i vari approcci la neuromodulazione elettrica mediante l’impianto di elettrodi cerebrali che, collegati ad un pacemaker, possono determinare un importante miglioramento di queste forme invalidanti; ma anche mediante l’impianto di elettrodi spinali per il trattamento di sindromi dolorose farmaco-resistenti». Ma le indicazioni vanno oltre grazie alla possibile neuromodulazione chimica con l’impianto di infusione di farmaci in ambito intratecale per il trattamento del dolore di origine tumorale, e per il trattamento della spasticità di origine encefalica o midollare. «I nuovi ambulatori, nei primi quindici giorni di operatività – ha precisato il cattedratico – hanno permesso di ridurre i tempi di attesa per una visita di neurochirurgia funzionale (da 3 msi a 10-15 giorni). E sono oltre 600 le persone che nel 2018 si sono rivolte alla nostra Struttura, e nel 2019 si prevede un ulteriore aumento del 25% di pazienti. Il nostro obiettivo è anche quello di aumentare ulteriormente l’indice di attrazione dei pazienti per interventi chirurgici, grazie proprio ai nuovi sistemi computerizzati e nuove attrezzature di sala operatoria, particolarmente utili anche per ridurre l’invasività degli interventi chirurgici più complessi».

L’estensione di questi trattamenti mirati fa di questa Disciplina sempre più all’avanguardia e al passo coi tempi il Centro Regionale di Riferimento, con il compito di coordinare la prima Rete regionale in Italia di Neurochirurgia funzionale in stretta sinergia con neurologi, psichiatri, anestesisti, terapisti del dolore e neuroradiologi. Il nuovo Centro, che è costato 650 mila euro, è stato reso possibile dalla intensa attività di partnership tra la AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e la NGC Medical del Gruppo Medtronic. Tale sinergia permette a questo Centro di estendere la sua attività agli ambiti della ricerca gestionale sanitaria, della sperimentazione clinica e formazione di altri operatori sanitari. Oltre alle note modalità di accesso al Centro tramite prenotazioni delle viste al Centro Unificato Prenotazioni (CUP), è disponibile per i pazienti l’indirizzo di posta elettronica dedicato neurochirurgiafunzionale@cittadellasalute.to.it. Storicamente all’attività di Neurologia torinese hanno dato un certo impulso il prof. Bruno Bergamasco (1937-2007), e il prof. Leonardo Lopiano (oggi direttore della S.C. di Neurologia 2), oltre al neurochirurgo Giuliano Faccani, oggi in pensione.

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