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Venerdì 26 giugno 2026, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, i locali dello SPI CGIL in Via Duomo 296 a Napoli ospiteranno un appuntamento cruciale per il futuro del territorio: l’Assemblea Costitutiva dell’Associazione “Rigenera Campania”. Un momento di svolta necessario e non più rimandabile per rilanciare con forza l’iniziativa dal basso a favore della giustizia ecologica e sociale. Di fronte a una crisi climatica sempre più pervasiva e drammatica, i promotori di Rigenera si ritrovano per strutturare un’azione organica capace di incidere concretamente sulle politiche regionali.
L’obiettivo primario dell’associazione è la costruzione e la promozione di una chiara strategia di conversione ecologica che rimetta al centro la tutela degli ecosistemi e la dignità delle comunità campane. Al centro del dibattito e dell’azione politica della neonata associazione ci saranno tre pilastri fondamentali, volti a scardinare l’inerzia istituzionale e a promuovere un modello di sviluppo radicalmente alternativo:
•La legge “Rigenera Campania”: Una proposta normativa organica e strutturata per guidare
la transizione ecologica sul territorio regionale.
Il Reddito di Contadinanza: Una misura innovativa a sostegno della piccola agricoltura
sostenibile, della sovranità alimentare e della cura attiva del paesaggio e delle aree interne
contro il dissesto idrogeologico.
Il primo Referendum Consultivo regionale: Uno strumento di democrazia diretta per
restituire la parola ai cittadini sulle grandi scelte ambientali ed energetiche che riguardano la
Campania.
DETTAGLI DELL’APPUNTAMENTO
Evento: Assemblea Costitutiva dell’Associazione “Rigenera Campania”
Quando: Venerdì 26 giugno 2026, dalle ore 17:00 alle ore 20:00
Dove: Presso lo SPI-CGIL, Via Duomo 296, Napoli
Obiettivo programmatico: Costruire la Campagna “Irruzione Democratica” coinvolgendo tutti i Comuni della Campania.
«Il momento della svolta necessaria in Campania è ora!», dichiarano i portavoce del comitato promotore. «Non si tratta solo di difendere il territorio, ma di attuare una vera e propria “Irruzione Democratica”. Vogliamo e dobbiamo coinvolgere capillarmente tutti i Comuni della Campania, dalle grandi aree urbane ai piccoli centri dell’entroterra, unendo la giustizia ambientale a quella sociale. La transizione ecologica o è socialmente giusta e partecipata, o non sarà».
I rappresentanti della stampa, i cittadini, i movimenti civici e le associazioni territoriali sono invitati a
partecipare e a prendere parte attiva a questo importante momento di democrazia partecipativa.




