Quando l’improvvisazione può unire e rendere conviviali

Ernesto Bodini con altre persone

di Ernesto Bodini
(giornalista)

Ernesto Bodini con altre personeÈ la sera di mercoledì 1 febbraio. L’aria è gelida ed è quasi ora di cena. Ecco che all’improvviso arriva una telefonata dall’amico Piero Tranchitella: «Vorresti unirti a noi per una pizza?» Già, perché no? Dopo tutto per le prossime ore non ho alcun impegno.  In meno di un’ora ci ritroviamo in cinque davanti ad un ristorante-pizzeria del Centro di Torino per le presentazioni di “rito”: Franca Damiano, una simpatica signora 88enne, ma arzilla; Stefania Coccia, una quarantenne, dipendente di un Ente pubblico e prossima a diventare giornalista pubblicista; Alessia Alparone, una 22enne, studentessa in Scienze dell’Educazione, proveniente da Milano; chi scrive e l’amico Piero con il quale condivido  innumerevoli iniziative di carattere scientifico-divulgativo e culturali. Il locale è quasi al completo, l’atmosfera è serena, non c’è confusione, tutti e cinque prendiamo posto. Ordiniamo tutti la pizza, acqua e birra, e poi anche un dolce. Nell’attesa ci conosciamo tutti meglio, e subito si instaura quella spontanea simpatia e un certo che di convivialità tali da rendere un po’ “più intima” la confidenza, tanto che la signora Franca dichiara che proprio oggi è il suo compleanno. La notizia al resto della “combriccola” giunge inaspettata ma assai gradita e subito un fragoroso battimani ne evidenzia il suo stesso entusiasmo, caratterizzato dalla sua giovialità che… attenua la sua identità anagrafica.

logo AIDDACi racconta che è stata per molti anni (sin da giovanissima) una commerciante nell’ambito delle ceramiche e porcellane di alto valore nazionale e internazionale, che ha svolto con passione e competenza degne di onorate concorrenze.., tanto da essere stata per molti anni presidente dell’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda (AIDDA), e pure candidata alla Camera dei Deputati nel 1979 per il PSI. Sposata dal 1951, una figlia (il marito è scomparso nel 2004), la signora Franca ha continuato a curare altri interessi: oltre ad essere dedita a molteplici letture è anche una valente cultrice di giardinaggio e botanica; unico rimpianto il non aver potuto portare a termine gli studi alla Accademia delle Belle Arti.

La giovane Stefania, gioviale e sempre sorridente, è una entusiasta della vita, da anni è dipendente dell’Amministrazione Pubblica di un Comune alle porte di Torino, e particolarmente dedita alla comunicazione soprattutto nell’ambito del web; a breve entrerà a far parte della “famiglia” dei giornalisti del Piemonte. La giovanissima Alessia Alparone, che per ragioni di studio vive a Milano, è stata invitata dall’amico Piero e presentata a noi tutti; di poche parole, dal sorriso spontaneo “acqua e sapone”, si è subito inserita con entusiasmo ripromettendosi di tornare per altre occasioni come questa… Lo psicologo Piero, che è anche esperto di Criminologia, è stato un po’ il “catalizzatore” dell’incontro richiamando implicitamente il concetto di amicizia, e che non è solo davanti ad una pizza che possono nascere i presupposti per le buone relazioni sociali, ma soprattutto dalla spontanea intraprendenza per la umana convivialità che trova il suo incipit da un sorriso, da una stretta di mano e dall’intento di proporsi per crescere e convivere per la cultura in una visione sempre più allargata delle relazioni sociali. «Nella nostra visione della vita – ha sottolineato la saggia Franca – non bisogna essere impulsivi, ma saper aspettare con la necessaria pazienza gli sviluppi e le opportunità che la stessa ci può offrire e, questo simpatico e… costruttivo incontro, ne è l’esempio». Infatti, esistono persone (per la verità sempre più rare) che diventano speciali, non per il modo di essere o di agire, ma per la profondità con cui attirano i nostri sentimenti.

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