Lettera aperta di Lucia Proto (IDV) al presidente Monti

Abruzzo IDV Donne

 

Lettera aperta al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Dr. Senatore Mario Monti

ed ai Componenti del Consiglio dei Ministri

Grazie Signor Presidente,

Ella con la Sua “coraggiosa” e ammirevole decisione di non presentare la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 ha provocato la mia più grande felicità politica di questi ultimi disgraziati venti anni. Finalmente grazie di nuovo per avermi recato una gioia politica, pari forse solo a quella di una vittoria elettorale del mio partito, l’Italia dei Valori, di cui rappresento le Donne della Regione Abruzzo e simile alle ultime soddisfazioni per i grandi risultati delle nostre ultime campagne referendarie.

Il Ns. Presidente Antonio Di Pietro ha sempre detto che avremmo dovuto valutare il Governo Monti per quello che avrebbe fatto; orbene, stavolta avete preso una decisione che rimarrà nella Storia Civile di questo Paese. Di fronte alla crisi che ci attanaglia ed ai sacrifici che tutte le mamme, donne, giovani e bambini della ns. Regione saranno costrette a sopportare, per quanto mi concerne, sono perfettamente d’accordo con la decisione presa.

Ella ha spesso asserito che vuole cambiare le “abitudini” degli Italiani! Questo è il primo passo ed è molto importante per svariati motivi! L’Italia dei Valori ha sempre inteso lo Sport nella sua essenza morale ed educativa dei giovani, in maniera dilettantistica e come svago nonché passatempo per lo sviluppo economico-turistico del Paese; non come ora, veicolo principalmente affaristico e mediatico, procacciatore anche di loschi business (V. scommesse truccate e  doping). Ci voleva Qualcuno che sconfiggesse queste lobbies dello sperpero e della pubblicità, risorte dalle ceneri e sulla falsariga delle “cricche” precedenti.

Le Olimpiadi sono ormai un avvenimento economicamente in perdita, che può essere organizzato da Paesi ricchi, sviluppatisi con la globalità dei mercati e che possono mettere a disposizione una parte del loro Pil positivo, propagandando nel mondo la propria efficienza. Oppure il consesso Mondiale potrebbe organizzarle in Paesi poveri del Terzo Mondo (Africa) o da ricostruire dopo guerre (Asia Minore) sopportandone le spese, in ragione delle rispettive condizioni economiche (come per l’ONU), per contribuirne, con le necessarie infrastrutture e servizi, al recupero con speranze di progresso e sviluppo.

Roma ha tantissime occasioni e potenzialità per creare sviluppo; basterebbe amministrarla con capacità e competenza. Le Olimpiadi creerebbero soltanto lavoro temporaneo e futuri debiti. Tenga presente inoltre, Signor Presidente, che tra i vari comitati (ora da sciogliere) e personaggi politici, grandi sostenitori delle Olimpiadi Romane c’erano noti Abruzzesi che non si sono mai interessarsi dello stato disastroso della ns. Regione (a confine con il Lazio e a 40 Km da Roma) senza linee ferrate decenti (binario unico), con gli altri trasporti carenti (purtroppo, come tanti altri lavoratori, sono una pendolare), con pochissimi impianti sportivi per lo più decadenti; con due grandi città, L’Aquila, fantasma terremotato ed ancora militarizzato, teatro di recenti violenze, e Pescara, unico grande porto italiano chiuso e non funzionante per incuria. Costoro si sono solo curati di altri interessi anche a nome di chi poi li nomina, da oltre trenta anni, alla guida dello Sport italiano (ed anche Mondiale) nonostante gli svariati scandali che li hanno coinvolti, dai Mondiali di Calcio del ’90 ai recenti Mondiali di Nuoto di Roma. Un qualsiasi altro Governo non avrebbe avuto tanto coraggio, in quanto queste lobbies laiche e non, sarebbero poi intervenute trasversalmente.

Vorrei infine inoltrarle una preghiera, Signor Presidente; esporti il modello tecnico del Suo governo anche per risollevare L’Aquila; non bastano i “chiodi” per ricostruire la Città! I politici locali attuali non risolveranno mai il problema; litigano sempre per i più svariati motivi di orticello personale. Occorre un gruppo di veri esperti che, sulla base di una legge speciale già pronta, gestisca con competenza ed onestà la ricostruzione, nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini, magari facendo ricorso a “vere” consulenze anche internazionali e coinvolgendo capitali stranieri attraverso il Centro Studi dell’Università. Nella ns. Regione esistono certamente professionalità preparate ed esperte per assolvere al coordinamento di tale struttura: un esempio a caso, il Rettore uscente della citata Università ed alla quale da anni ha dato tanto lustro, il Prof. Ferdinando di ORIO.

L’Italia dei Valori desidera che i fondi dello Stato, alimentati dalle tasse che tutti i cittadini onesti pagano, vengano impiegati con oculatezza e trasparenza, e non come fatto fino ad ora a pioggia e in modo clientelare; questi fondi dovranno essere impiegati in opere di puro sviluppo e crescita delle risorse culturali e ambientali che sono davvero il nostro petrolio e che da secoli sono state ricoperte, calpestate e ignorate. Le risorse date dalla ricchezza della fauna e della flora, dei paesaggi storici, naturali e del nostro sottosuolo archeologico dovranno rappresentare il nostro futuro sviluppo, che alimenterà la nascita di nuovi posti di lavoro atti al riciclo completo dei rifiuti e alla manutenzione dell’ambiente e della storia.

L’Aquila sta marcendo sotto la neve, tra poco tutte le strutture di tenuta create e costate milioni di euro dovranno essere sostituite e collaudate nuovamente; si pagano ormai dal terremoto del 2009 costosissimi noleggi di elaborati ponteggi. I gravi costi sociali e economici di questo abbandono gravano su tutta la comunità italiana. Ci aiuti a restaurare questa bellissima Città storica; ci aiuti a trasformarla in un gioiello della nostra Regione, in un  vivo museo storico all’aperto.

Grazie di nuovo Signor Presidente anche per quanto potrà fare per la ns. Regione.

Avezzano, 17 Febbraio 2012

 

Arch. Lucia Proto

Responsabile Abruzzo IDV Donne

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