La Ruag assemblerà tre caccia F-35A a Emmen. Copyright 2026 Lockheed Martin Corporation/Keystone/Chris Hanoch
Il caccia F-35 torna a fare notizia. Il gruppo svizzero dell’armamento Ruag assemblerà e testerà a Emmen non quattro velivoli come previsto inizialmente, bensì soltanto tre F-35. Nonostante ciò, l’azienda continua a considerare il progetto di punta “Rigi” come strategicamente essenziale.
Secondo la Ruag, la riduzione da quattro a tre velivoli è il risultato di una valutazione costi-benefici. “La diminuzione del numero di aerei non incide sul raggiungimento degli obiettivi relativi al trasferimento tecnologico e all’acquisizione di competenze”, sottolinea l’azienda.
Proprio questo sviluppo di competenze specialistiche costituisce uno degli obiettivi centrali del progetto “Rigi”. La Ruag punta infatti a diventare uno dei soli due centri europei per l’assemblaggio finale e il collaudo degli F-35.
Oltre agli aerei destinati alla Svizzera, l’azienda vorrebbe occuparsi anche della manutenzione e delle riparazioni dei velivoli acquistati da altri Paesi europei. “La reale portata di questo mercato dipenderà però da come la Svizzera interpreterà la propria neutralità”, osserva il Tages-Anzeiger. Gli Stati europei che temono una possibile aggressione russa potrebbero infatti esigere garanzie sulla disponibilità di Ruag a mantenere operativi i loro jet anche in caso di guerra. L’azienda precisa che la priorità resterà il supporto alla Forza aerea svizzera.
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| • | L’articolo di SRF. Il contributo del Tages-Anzeigers (a pagamento). L’articolo della NZZ (a pagamento). |




