Raccontonweb: “Giustificazioni” di Gigi Giussani

Raccontonweb: “Giustificazioni” di Gigi Giussani

Giustificazioni

No Signor Giudice, io non c’entro.

, conoscevo la vittima ma soltanto di vista. L’ho vista infatti mesi addietro passeggiar per la via, ma più di questo non so. Mi spiace.

No Sua Santità, gliel’ho detto.

, c’ho parlato, ma solo per un momento e, per farla breve, in breve l’ho salutata.

No Egregio, io non ho fatto niente di male. Glielo giuro.

, è vero, l’ho pensato, ho pensato male in più di un’occasione, ma involontariamente. Per qualche istante.

Poi, improvvisamente, ha girato l’angolo e da quel giorno non l’ho più né vista, né sentita.

No Eccellenza, lo ribadisco. Né vista, né sentita. Potessi diventare cieco e sordo.

Poi mi è ritornata alla mente leggendo quanto era successo sul giornale locale.

, lo ricordo bene. Lessi della sua dipartita. Di quel misero giorno sfortunato.

Forse l’articolo così ben scritto, da non ricordo chi, prospettava moventi assorti a icone tematiche,

pseudo inni politicizzanti e libertari. Confuse congetture e diatribe opposte ad altre illazioni e dispute.

Frasi costruite ad arte per diffondere dubbi e dubbie sentenze. Insomma…

falsità, riferite alla mia persona ed al mio modo di fare.

No Sua Signoria, non è vero niente.

, sono innocente. E probabilmente pecco di immodestia nel dire che io sono al di sopra di ogni sospetto.

Come Lei ben sa, la bugia alberga nella mente e tesse trame nere e indici accusatori. Zizzania.

E’ nella natura umana. Lo è sempre stato.

Ripeto Signor mio, non sono stato io.

primo piano di gianluigi giussaniNo. Non ho ucciso la mia coscienza.

E sì…ho finito. Grazie.

Gianluigi Giussani
Di questo autore abbiamo già pubblicato altri racconti

 

Avete letto il brano? Bene, ora provate a leggere le parole e le frasi in grassetto dall’alto verso il basso…

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