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di Aurora Livi
Il 2 ottobre si celebra la Festa dei Nonni, una ricorrenza dedicata a una delle figure più importanti nella vita di tante famiglie. I nonni rappresentano memoria, esperienza, presenza e, spesso, quel legame speciale tra generazioni che permette ai bambini di conoscere il passato attraverso racconti, fotografie, abitudini e ricordi.
Non sono soltanto custodi della memoria familiare. Sono spesso compagni di giochi, confidenti, narratori di storie e presenze rassicuranti nei momenti in cui un bambino ha bisogno di sentirsi ascoltato.
È proprio il valore della loro esperienza a emergere con delicatezza nella poesia “Quanti capelli bianchi” di Gianni Rodari, dove i capelli bianchi diventano una metafora della vita vissuta e delle persone incontrate lungo il cammino.
Per il muratore ce n’è uno per ogni casa costruita con il proprio sudore; per il maestro, uno per ogni scolaro cresciuto tra i banchi. E per il nonno?
Uno per ogni fiaba raccontata al nipotino.
È forse questa l’immagine più tenera della Festa dei Nonni: quei capelli bianchi non come simbolo dell’età che avanza, ma come tracce di una vita donata agli altri, di lavoro, affetti, insegnamenti e storie condivise.
Oggi, in un tempo nel quale tutto sembra correre velocemente, i nonni possono rappresentare ancora di più un ponte tra passato e futuro. Attraverso la loro voce, i bambini possono scoprire che prima di loro c’è stata una storia: quella della famiglia, del quartiere, del paese, del lavoro e delle persone che li hanno preceduti.
E allora la Festa dei Nonni può essere anche un invito semplice: fermarsi, ascoltare e lasciarsi raccontare una storia.
Perché forse, come suggerisce Rodari, ogni capello bianco di un nonno custodisce una piccola storia. E qualcuna di quelle storie merita di essere ascoltata prima che vada perduta.
CAPELLI BIANCHI
Quanti capelli bianchi
ha il vecchio muratore?
Uno per ogni casa
bagnata dal suo sudore.
Ed il vecchio maestro
quanti capelli ha bianchi?
Uno per ogni scolaro
cresciuto nei suoi banchi.
Quanti capelli bianchi
stanno in testa al nonnino?
Uno per ogni fiaba
che incanta il nipotino.
(Gianni Rodari)




