Sui resti del ghiacciaio dello Scex Rouge, i teli mantengono coperti ghiaccio e neve. Keystone / Jean-Christophe Bott
Uno sguardo scioccante sulle montagne: sulle vette d’alta quota non si vede quasi più neve. Dopo l’estate estremamente calda, i ghiacciai svizzeri continuano a sciogliersi a tempo di record. La storica riduzione non modifica solo il paesaggio alpino, ma anche la riserva idrica d’Europa.
I ghiacciai svizzeri stanno vivendo? Un altro anno catastrofico nel 2026, perdendo il 5,5% del loro volume, secondo la Rete di monitoraggio dei ghiacciai svizzeri Glamos. Solo negli ultimi cinque anni è scomparso un quinto della riserva di ghiaccio.
Particolarmente drammatica la situazione per il ghiacciaio dell’Aletsch (canton Vallese), che localmente ha perso fino a 13 metri di ghiaccio, scrive 20 Minuten. Ghiacciai più piccoli come quello di Plattalva (canton Glarona) si sono sciolti completamente durante l’estate torrida.
Nonostante temperature ancora più elevate, nel 2026 i ghiacciai hanno rilasciato meno acqua rispetto all’estate eccezionalmente calda del 2003. Un apparente paradosso che riflette la loro progressiva scomparsa: sulle Alpi c’è sempre meno ghiaccio e l’acqua di fusione non riesce più a compensare con la stessa efficacia i lunghi periodi di siccità a valle.
Il servizio proviene da www.tvsvizzera.it
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| • | RSI Info – Scioglimento dei ghiacciai in Svizzera nel 2026 – la perdita di ghiaccio in grafici |




