Tra le persone pensionate morte all’estero, secondo il DFAE quasi la metà erano svizzere e svizzeri residenti in Thailandia. Keystone / Gian Ehrenzeller
Sempre più svizzere e svizzere emigrano dopo la pensione. Tuttavia, questa scelta comporta sfide amministrative, non da ultime quelle che si presentano in caso di decesso. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nel 2024 ha fornito assistenza in 321 casi, scrive il Blick. Si tratta di un record. Una spiegazione è l’invecchiamento della popolazione. Le persone anziane sono mobili, viaggiano molto e sono quindi più spesso esposte a emergenze mediche all’estero. Tra le persone pensionate morte all’estero, secondo il DFAE quasi la metà erano svizzere e svizzeri residenti in Thailandia. “Il DFAE ha fornito la sua assistenza nella ricerca dei familiari affinché potessero occuparsi della sepoltura e delle procedure amministrative riguardanti la successione.”Chi paga per questo aiuto? Se una persona con cittadinanza svizzera residente all’estero decede nel Paese di residenza, sono le autorità locali a essere, in linea di principio, competenti, scrive il Blick. Se viene comunque richiesta l’assistenza del DFAE, i relativi costi vengono fatturati. Se invece una persona svizzera muore fuori dal Paese di residenza, ad esempio durante un viaggio, il supporto è gratuito.Il DFAE non interviene solo in caso di decesso. Se svizzere e svizzeri all’estero si ammalano gravemente o perdono la capacità di discernimento, può accadere che nel Paese di residenza non siano sufficientemente protetti. In tali situazioni, le rappresentanze svizzere forniscono assistenza organizzativa, ad esempio per il rientro in Svizzera.
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