Acireale, 21 gennaio (ANSA/US Comune di Acireale)
Mareggiate eccezionali, venti fino a 150 km/h e infrastrutture distrutte: il ciclone Harry ha colpito duramente le coste di Sicilia, Calabria e Sardegna. I danni superano già il miliardo di euro e le Regioni chiedono lo stato di emergenza.
Il bilancio dei danni
Il ciclone Harry ha investito il Sud Italia con una violenza definita “secolare” dalla Protezione Civile. Le tre regioni più colpite — Sicilia, Calabria e Sardegna — stanno affrontando una situazione drammatica:
- Strade distrutte e case sventrate
- Porti, stabilimenti balneari e infrastrutture costiere devastati
- Allagamenti estesi e frane
- Evacuazioni di famiglie in diverse località
- Oltre 1.600 interventi dei Vigili del Fuoco
In molte zone il mare ha invaso i centri abitati, trascinando detriti e provocando crolli lungo i litorali.
Sicilia: danni oltre il miliardo
La Sicilia è la regione più colpita:
- Oltre 1 miliardo di euro di danni stimati
- Infrastrutture, porticcioli, strade e attività produttive devastate
- Mareggiate con onde alte come “palazzi di quattro piani”
- La Giunta regionale ha già deliberato lo stato di calamità e richiesto lo stato di emergenza nazionale
Calabria: allagamenti e scuole chiuse
La Calabria ha subito allagamenti estesi, soprattutto nelle zone di Catanzaro e del litorale ionico:
- Quartieri completamente sommersi
- Scuole chiuse in diversi comuni
- Evacuazioni e interventi continui dei soccorritori
Sardegna: spiagge scomparse e infrastrutture danneggiate
La Sardegna registra danni ingentissimi:
- Spiagge erose o completamente scomparse, come la famosissima spiaggia di Poetto a Cagliari
- Strade costiere crollate
- Perdite economiche stimate in centinaia di milioni di euro
Verso un commissario straordinario
La somma dei danni nelle tre regioni potrebbe superare i 2 miliardi di euro. Si valuta la nomina di un commissario straordinario per la ricostruzione, vista la portata dell’emergenza.
Il ciclone Harry lascia dietro di sé una delle peggiori devastazioni degli ultimi anni nel Sud Italia. Le Regioni chiedono interventi immediati, fondi straordinari e un piano di ricostruzione urgente per ripristinare coste, infrastrutture e attività economiche.