Centro storico di Bagheria: l’altra faccia della medaglia

Centro storico di Bagheria: l’altra faccia della medaglia

Ancora discussioni e polemiche a Bagheria per l’apertura o chiusura al traffico del centro storico del paese in provincia di Palermo. Dopo il punto di vista del PD, da noi pubblicato nei giorni scorsi, anche gli esponenti di Sinistra Libertà Ecologica di Bagheria, che hanno votato a favore dell’apertura al traffico di Corso Umberto I durante le ore del mattino, ci hanno scritto per esporci il loro punto di vista in merito.

“Ci sembra corretto nei confronti dei cittadini spiegare i motivi per i quali SEL ha votato a favore della riapertura a fasce orarie di Corso Umberto I. Da sempre abbiamo avuto la stessa posizione: corso chiuso con servizi”, scrivono Luca Lecardane e Gino Castronovo, che vogliono puntualizzare il fatto che se i servizi connessi all’oasi pedonale non vengono attivati, la stessa può creare solo problemi. “Essere ambientalisti non significa volere il corso chiuso alle auto a prescindere da tutto. Il traffico si è spostato nelle vie adiacenti,  intasandole e provocando un accumulo di smog sicuramente superiore.”

I Rappresentanti di SEL hanno, inoltre, preso in considerazione il punto di vista dei commercianti del centro storico: “Difendere il lavoro significa comprendere le difficoltà di chi ha un’attività e vede diminuire ulteriormente i propri affari a causa di un corso chiuso senza i servizi promessi dall’Amministrazione comunale, come i parcheggi, agli autobus navetta ecologici e l’attuazione di un Piano Urbano del Traffico adeguato.” La preoccupazione di Luca Lecardane e Gino Castronovo è, inoltre, il fatto che in tarda serata e durante le prime ore del mattino il corso venga assaltato da vandali. La loro richiesta è quella di realizzare le opere connesse alla pedonalizzazione del Corso Umberto I, per poter dare ai cittadini un quadro completo dell’oasi pedonale che comprende parcheggi, bus e videosorveglianza. Senza la presenza di questi servizi il centro storico bagherese chiuso al traffico, secondo loro, crea solo disagi. “Il segnale di una Bagheria che cambia non può essere rappresentato solo dalla chiusura di un Corso, ma dalla capacità di dare una visione complessiva della città, una visione capace di creare sviluppo vero basato sui servizi, sul turismo, sulla capacità di rispettare l’ambiente, sui controlli nei confronti di chi evade il fisco, sulla raccolta differenziata e sulla capacità di tenere la città pulita. Ecco, questa è la Bagheria che vogliamo, non solo un corso chiuso.”

Ecco l’altra faccia della medaglia per quanto concerne il “problema oasi si oasi no”. I cittadini a questo punto, saranno in grado di vagliare tutte le posizioni dei politici locali e valutare quale sia la più adeguata per il paese. Che l’oasi pedonale abbia bisogno dell’ausilio dei servizi indicati sopra, credo non ci siano dubbi e sono sicura che tutta la cittadinanza sia d’accordo. Quello che mi chiedo, però, è se sarà meglio tornare indietro ed aspettare che bus, parcheggi e videosorveglianza siano pronti per poter nuovamente chiudere il centro storico, oppure lasciare corso Umberto chiuso al traffico e fare in modo che tutte le opere attigue vengano realizzate nel più breve tempo possibile?

Giusy Chiello

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