LA “COINVOLGENTE” PERIODICITÀ DELLE CONFERENZE AI LUNEDI DELLA PREVENZIONE E DELLA SALUTE

Aula Magna del Molecular Biotechnology Center di Torino

di Ernesto Bodini (giornalista scientifico)

Ulteriori ed altrettanto interessanti gli argomenti proposti dai relatori: La salute è anche una questione di oligoalimenti, e Per qualche chilo in più, sui quali sono intervenuti rispettivamente i biologi Elia Ranzato e Simona Martinotti dell’Università Piemonte Orientale (Novara), e la dott.ssa Concetta Finocchiaro specialista in Scienza dell’Alimentazione (Università di Torino). Intervenendo all’unisono i primi due relatori hanno posto l’attenzione sul concetto della alimentazione, per la quale si intende l’assunzione di alimenti allo scopo di nutrire l’organismo; di conseguenza la stessa implica quei processi biologici che consentono o condizionano la conservazione, l’accrescimento, lo sviluppo del corpo vivente e la reintegrazione delle perdite materiali ed energetiche che accompagnano le diverse attività funzionali. «Per quanto riguarda la nutrizione – hanno rammentato – è l’insieme dei fenomeni biochimici e metabolici che permettono la digestione, l’assorbimento e utilizzazione del cibo. La nutrizione assicura all’organismo la necessaria energia per lo svolgimento di ogni attività vitale. Fornisce tutte le sostanze indispensabili all’accrescimento, al ripristino e al mantenimento dell’integrità strutturale dell’organismo; inoltre apporta sostanze regolatrici di tutte le complesse reazioni biochimiche». Passando alla descrizione degli alimenti hanno rammentato che sono costituiti da macro e micro nutrienti, i lipidi e le proteine; possono essere utilizzati dall’organismo solo dopo la digestione che li trasforma in composti semplici e facilmente assimilabili. «I micronutrienti hanno precisatocomprendono le vitamine e i minerali essenziali introdotti in piccole quantità, e non vengono modificati dalla digestione e né dall’assorbimento e sono indispensabili al regolare svolgimento dei processi vitali. I gruppi di nutrienti comprendono: proteine, zuccheri, carboidrati, i grassi, le vitamine e i sali minerali e l’acqua. La vita umana richiede circa 25 elementi che si combinano tra loro per formare la maggior parte della materia vivente. Va anche ricordato che certi oligominerali come il ferro sono indispensabili per tutte le forme di vita». Sulle funzioni di alcuni elementi i relatori le hanno sinteticamente elencati. Tra queste quelle del sodio che interviene nella maggior parte delle funzioni vitali, le cui fonti sono il sale da cucina e i sali di sodio; la dose dietetica consigliata è di 600 mg/die, e la carenza è causa di ipotensione. Il potassio è il principale ione dei liquidi intracellulari e interviene nella maggior parte delle funzioni vitali, la cui carenza comporta astenia e diminuzione del tono muscolare, crampi, stanchezza, stipsi, edemi, etc.; le fonti che contengono più potassio sono i cibi freschi (frutta, ortaggi, verdure  e carni fresche); per la dieta sono consigliati 3.000 mg/die. Il calcio è il minerale più abbondante presente nell’organismo prodotto dall’ormone paratiroideo, la cui funzione è bioregolatrice e il fabbisogno è di circa 800 mg/die; la carenza di calcio, come è noto, è causa di osteoporosi, spasmi e crampi, palpitazioni cardiache, emorragie e disturbi del sonno. È presente nei latticini, uova, pesce azzurro, legumi secchi, frutta secca, cereali e nelle acque da tavola. Il ferro è responsabile del trasporto dell’ossigeno nei tessuti e partecipa all’attività dei sistemi enzimatici; si trova nella carne, nel fegato, cereali integrali, verdure, legumi e nei molluschi; ed è consigliato un consumo giornaliero tra 10 e 12 mg; la cui carenza è causa di anemia e comporta suscettibilità alle malattie infettive. Il rame è un elemento fondamentale nel metabolismo dell’emoglobina, nella produzione del tessuto connettivo e nel metabolismo delle proteine; è un antiossidante e interviene nei processi di pigmentazione dei capelli e della cute; e la carenza di questo elemento crea anemia, debolezza, osteoporosi, leucopenia, possibili infezioni respiratorie, etc. Gli alimenti che contengono rame sono carne, legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde, frutti di mare, e la dose giornaliera consigliata è di 1,2 mg/die.

Lo zinco è presente in tutti i tessuti ed è costituito da oltre 200 enzimi, e interviene in molti processi come il metabolismo delle proteine e degli zuccheri; le fonti sono le carni rosse, cereali integrali, lievito di birra, uova, etc.; la dose indicata è di 10 mg/die, e la cui carenza può compromettere la tolleranza al glucosio che si manifesta con l’incapacità di eliminare gli eccessi di zucchero nel sangue. Lo iodio è presente soprattutto negli ormoni tiroidei e la sua funzione è legata all’attività di questi ormoni preposta all’accrescimento corporeo; le fonti sono il pesce e i crostacei in genere, alghe, legumi, sale iodato; la dose è di 0,15 mg/die. Il fluoro è essenziale per conferire durezza alle ossa e allo smalto dei denti e nel contempo aiuta l’organismo ad ottenere il calcio; le fonti sono il the e l’acqua, ma è presente anche in cereali integrali come pesce, frutti di mare e alcuni formaggi; le dosi sono di 3,5 mg; e la cui carenza è rara. Il cromo è necessario per il corretto metabolismo degli zuccheri; le fonti sono il lievito di birra, carne, formaggio e cereali integrali, la dose è di 0,05 mg/die, e la carenza è rara. Il selenio è in associazione con la vitamina “E” agisce come antiossidante ostacolando la formazione di radicali liberi; le fonti sono cereali, formaggi, carne, pesce e frutti di mare, ma anche nei legumi, frutta e verdura in genere; la dose è di 55 mg/die, la carenza comporta malattie cardiovascolari, minore resistenza alle infezioni, malattie cutanee, disturbi della vista. Il cobalto è un oligoelemento legato alla vitamina “B12” di cui è uno dei principali componenti, le cui funzioni sono strettamente correlate a quelle della vitamina; le fonti somo i latticini, carne; la carenza comporta meno presenza della vitamina “B12” con conseguente anemia perniciosa e disturbi del sistema nervoso. Un vero e proprio excursus con il quale i relatori hanno inteso rammentare potenzialità e funzioni degli oligoalimenti per il buon funzionamento dell’organismo, rammentando la saggezza-esortazione di Ippocrate che sosteneva: «Che il cibo sia la tua medicina, la medicina sia il tuo cibo».

Con la seconda relazione la dott.ssa Finocchiaro (nella foto) ha rammentato l’importanza della conoscenza dello stato infiammatorio (acuto o cronico) che consiste in un meccanismo di difesa dell’immunità innata, che si attiva in presenza  di danni ai tessuti di varia natura, fisica e biologica in grado di provocare malattie. Tale affezione consente di eliminare la causa che ne è alla base, riparare lesioni ai tessuti e ristabilire la normale funzionalità dell’organismo, e ciò grazie all’intervento delle cellule difensive e, se non regolata, può causare ulteriori danni. Ma quale il ruolo dell’alimentazione? «La nostra alimentazione quotidiana – ha spiegato – ha un notevole impatto sulla produzione di citochine (piccole molecole di natura proteica, capaci di legarsi a specifici recettori posti sulla membrana e deputate a fornire istruzioni precise alle cellule, ndr) pro-infiammatorie e antinfiammatorie che indicano alle nostre cellule come agire. Mangiando sano possiamo migliorare la nostra salute, mantenere il giusto equilibrio tra i due tipi di citochine, e contrastare in modo efficace l’infiammazione cronica. Relativamente alle influenze sul microbiota (l’insieme dei microrganismi, prevalentemente batteri, che vivono e interagiscono con il nostro intestino per regolarne funzioni essenziali, ndr) è saggio fare la spesa in modo oculato: scegliere alimenti di orgine animale (latte, uova, carne, etc.)». Va da sé che l’alimentazione, l’attività fisica, la gestione dello stress, l’igiene del sonno, le infezioni croniche, come pure la gestione del microbiota e gli interferenti endocrini sono componenti dello stile di vita che hanno un’azione (positiva o negativa) sul nostro stato di salute, andando a spegnere o alimentare proprio quell’infiammazione che sta alla base delle patologie croniche. Ma qual è il ruolo della dieta? «Indubbiamente – ha spiegato la relatrice – ha un ruolo centrale nella regolazione del microbiota intestinale regolando l’attività metabolica dei batteri. E ciò considerando l’eccesso di grassi saturi che determina un aumento della permeabilità di membrana, carenza di acidi grassi polinsaturi che alterano la composizione del microbioma, l’eccesso di zuccheri a rapido assorbimento che correla con una endotossiemia ad insulino-resistenza. L’associazione degli acidi grassi determina un aumento dei “Ros” (specie reattive dell’ossigeno (ROS) sono sottoprodotti naturali del metabolismo ossidativo cellulare e svolgono un ruolo importante nella modulazione della sopravvivenza cellulare, della morte cellulare, della differenziazione, della segnalazione cellulare e della produzione di fattori legati all’infiammazione, ndr), che a sua volta determina una risuzione della produzione del muco e dell’epitelio intestinale». Molta importanza ha il sovrappeso/infiammazione e tumore, e queste due manifestazioni aumentano il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro, in particolare i tumori del colon e del retto, del rene, dell’esofago, del pancreas e della cistifellea. «Per le donne – ha precisato il clinico – l’associazione maggiore tra sovrappeso e tumore, oltre ai suddetti, è dimostrata per il tumore al seno, all’endometrio e all’ovaio. La ragione  è che l’eccesso di grasso corporeo causa infiammazione cronica, altera il metabolismo e l’assetto ormonale e influenza alcuni fattori di crescita, condizioni che favoriscono la crescita di cellule tumorali». Non meno importante, quindi, il ruolo della alimentazione con riferimento alla ormai nota e cosiddetta “piramide alimentare mediterranea”, ma allo stesso tempo è utile praticare esercizio fisico moderato, ridurre lo stress, mantenere il peso-forma e dormire a sufficienza… ma non esiste un unico alimento che si possa definire antifiammatorio, mentre resta saggio seguire una dieta varia e bilanciata, associata ad uno stile di vita corretto e, a riguardo, i micronutrienti hanno un ruolo chiave nella modulazione della risposta infiammatoria. Inoltre, all’occorenza, sono da considerare le varie vitamine: D, A, C, B6, B12 e l’acido folico. Ma quale, dunque, il rapporto tra immunità e micronutrienti? «Lo stato ottimale di specifici nutrienti – ha precisato la relatrice – è considerato fondamentale per mantenere i componenti immunitari all’interno della loro normale attività. L’EFSA (Ente comunitario di valutazione del rischio in sicurezza alimentare e dei mangimi, sanità e benessere animale istituito dal Regolamento (CE) n. 178/2002, ndr), ad esempio, ritiene che le 6 vitamine e i 4 minerali (zinco, ferro, rame, selenio) sono essenziali per il normale funzionamento del sistema immunitario. Le attuali evidenze scientifiche non solo mettono in risalto l’importanza di mantenere ottimali i livelli dei 10 nutrienti (vitamine e minerali, ma soprattutto sottolineano che per il buon funzionamento del sistema immunitario, sono fonadamentali la vitamina “D” e il Ferro, sia in prevenzione primaria che in corso di malattia Covid; e questo secondo il Documento Rete Nutrizione Clinica del Piemonte». Tuttavia si consideri che le abitudini attuali sono rappresentate dalla cucina ad alta densità calorica, bevande alcoliche e zuccherine (specie nei giovani), il food delivery (cibo da asporto), acquisto di cibi a lunga conservazione ricchi di sale e ipercalorici, spesso ultraprocessati perché più economici e meno deperibili; tempo dedicato agli schermi, smart working (DAD), minor tempo per se stessi e scarsa attività fisica. «Quindi – ha concluso la dott.ssa Finocchiaro – è bene avere conoscenza del potere preventivo, terapeutico e curativo del cibo, considerare la salute del microbiota, il potere della dieta mediterranea, la prevenzione del sovrappeso, malattie metabolico-correlate con relativo allungamento della vita».

Foto di Giovanni Bresciani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *