“Su cantori de Casteddu”, spettacolo della compagnia teatrale Thesis

“Su cantori de Casteddu”, spettacolo della compagnia teatrale Thesis

Inserito nel circuito regionale di teatro etnico dell’associazione ARTE, lo spettacolo “Su cantori de Casteddu” (Il cantore di Cagliari) porta in scena non solo le voci di un microcosmo, ma anche il canto della vita.

foto d'epoca con persone in una strada di CagliariUomini e donne che escono dai sottani – is bascius oscuri – e sbucano nelle strette strade –  in is arrugas –-  per tirare a campare un’esistenza tribolata a furia di espedienti. Voci da un microcosmo, suoni di launeddas –-  sonus de launeddas –-  lazzi e frizzi, preghiere e invettive, sberleffi e cantilene, urla e lamenti: siamo a Cagliari, piccola città di provincia dove pulsa il popolo pullulante dei quartieri nello spettacolo  “Su cantori de Casteddu” (Il cantore di Cagliari), a cura della compagnia Thesis nel circuito regionale teatro etnico dell’associazione ARTE, il progetto che porta in scena in Sardegna un teatro storico, di documenti drammaturgici e dai quali emergono con cruda evidenza i contrasti sociali e la lotta per la sopravvivenza, per raccontare storie di uomini e di donne che vivono il presente proiettandosi nel passato, sperando in un avvenire dove sia meno dura la fatica quotidiana.

Un microcosmo che la compagnia Thesis fa conoscere a partire proprio dal passato, per capire il presente e per costruire il futuro attraversando le parole del poeta Aquilino Cannas, il cantore di Cagliari, affinché lo spettacolo  “Su cantori de Casteddu” programmato in Sardegna (a Quartu Sant’Elena, Maracalagonis, Villasimius, Carbonia, Suni, Lotzorai, Bortigali e Bonnanaro) con il sostegno dell’assessorato Spettacolo della Regione Sardegna e delle associazioni locali, possa servire a diffondere un’arte poetica che parte dalla strada, dalle maschere, dal cuore della città, per recuperare il meglio di una tradizione vitalissima.

Ascoltiamo le parole del cantore di Cagliari:

Si ti firmas e ascurtas / de su mari, de is bias / arziai has a intendi’ / unu sonu chi no cambiat mai: / su cantu de sa vida.

Se ti fermi e ascolti / dal mare, dalle vie / salire sentirai / un suono che non cambia mai: / il canto della vita.

 

 

Fonte ARTE – Associazione Regionale Teatro Etnico

Leave a Reply

Your email address will not be published.

*