Roma: il sindaco Alemanno propone la tasse per i manifestanti. E’ giusto?

La scorsa settimana ha fatto molto discutere la proposta del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di far pagare un tributo a chi organizza manifestazioni nella Capitale.

Ovviamente contro di lui si sono subito scagliati il centrosinistra ed i sindacati, ma il Primo cittadino ha davvero così torto?

Certo, non sempre i cortei provocano veri danni, non sempre producono più inquinamento di quanto non facciano coloro che quotidianamente transitano per le vie di questa (o altre) città, non sempre i cospicui schieramenti di forze dell’ordine sono effettivamente necessari per garantire l’ordine.

Ma ci sono due dati di fatto per cui non è possibile liquidare su due piedi come antidemocratica questa proposta: il primo è che, effettivamente, a Roma si concentrano numerose manifestazioni a carattere nazionale il cui “costo di gestione” ricade, però,  solo sulla popolazione residente, che sia o meno interessata alla protesta.

Il secondo dato oggettivo è che, spesso, i manifestanti dimostrano un senso civico pari a zero, per cui è comprensibile che qualcuno sia arrivato a proporre una qualche forma di responsabilizzazione e che tale proposta trovi un certo consenso. In molti casi, infatti, gli scenari post-manifestazione sono abbastanza desolanti: vetri rotti o, nella migliore delle ipotesi, scheggiati; cassonetti distrutti o addirittura bruciati; cartacce e bottiglie ovunque (con tanto di cestini della spazzatura ad un metro di distanza), aiuole e giardini pubblici deturpati …  Ecco, in queste situazioni, chi protesta si dimostra non meno immorale di coloro contro cui manifesta.

Probabilmente la soluzione migliore non è tassare indiscriminatamente e preventivamente tutti gli organizzatori di cortei (peraltro, Alemanno ha parlato di esentare alcune delle categorie più deboli, ossia universitari e disoccupati), però perché non pensare, ad esempio, a far pagare ai manifestanti le eventuali spese straordinarie per il ripristino delle condizioni originarie dei luoghi interessati, secondo il principio del “chi rompe paga ed i cocci sono suoi”?

Marcella Onnis

1 thought on “Roma: il sindaco Alemanno propone la tasse per i manifestanti. E’ giusto?

  1. Ritengo ingiusto e a tratti barzellette le fuoriuscite che Alemanno propina…..la tassa sulle manifestazioni, è un ulteriore offesa alla Carta Costituzionale che garantisce la libertà di manifestazione, che già viene pagata dai manifestanti perchè trattenute dalle buste paga. In quanto alla tassazione sul cittadino, ritengo che sia oberato da tasse, piuttosto dovrebbero studiare il metodo per non perdere soldi per strada chi ci governa. Quella sui manifestanti è la penultima trovata, la “trovata”prima riguarda la tassa di soggiorno per i turisti e l’ultima in assoluto la ricostruzione di Tor Bella Monaca. Intanto Roma continua ad essere piena di barboni, di alcolizzati di spacciatori, le strade sono dirupi e ci sono zone estese completamente al buio. Ma di che parla Alemanno?

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