Rimesse degli immigrati: la provincia di Cagliari tra le prime in Italia

tabella con i dati 2014 delle rimesse degli immigrati nelle province sarde

Ricerca Acli: la provincia di Cagliari ai primi posti in Italia per l’incremento delle  rimesse degli immigrati

 

Cagliari, 22 luglio 2014 – Le Acli di Cagliari hanno svolto una ricerca sui flussi migratori e sullo spopolamento in Sardegna che sarà pubblicata nei prossimi giorni e presentata in agosto durante un Convegno che si terrà a Gesico.

Considerando i dati sulle rimesse, ossia il denaro che i lavoratori stranieri inviano alle loro famiglie nei paesi d’origine, si evince che nel 2013 la crisi economica ha continuato a incidere sull’invio dei risparmi verso l’estero degli immigrati (badanti, colf, braccianti agricoli e operai che spesso hanno lasciato a centinaia di migliaia di chilometri dalla Sardegna una parte della loro vita).

La distribuzione dei dati per Provincia mette in evidenza il contributo in termini di risorse riportate in patria, euro che si trasformano in moneta locale in Cina, Marocco, Romania, Ucraina, o in altri Stati.

tabella con i dati 2014 delle rimesse degli immigrati nelle province sarde

Dai dati risulta che il numero maggiore di stranieri risiede nella Provincia di Sassari *(42,3%), con una quota di rimesse pro capite  di 3.285 euro, ma la percentuale maggiore di incremento delle  rimesse verso l’estero nel periodo 2007/2013 proviene dalla Provincia di Cagliari,  in controtendenza  rispetto alle altre province e ai primi posti in Italia.

 

Province* € pro capite Popolazione 01/01/2013
Sassari

3285

15079

Oristano

1209

2320

Nuoro

1960

3878

Cagliari

2395

14333

Sardegna

2212

35610

Fonte: elaborazione Acli su dati Istat e Banca d’Italia 
(*) Province soggette a cambiamento amministrativo

 

Per Mauro Carta,  presidente provinciale delle Acli di Cagliari, i dati sulle rimesse sono molto difficili da quantificare, in quanto si riferiscono a molte transazioni di piccole dimensioni attraverso una molteplicità di canali, a volte informali.

Considerato questo, è comunque evidente che resta in Sardegna più dell’ 80% di quello che gli immigrati guadagnano, un risorsa fondamentale per la nostra economia.

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