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“Quale welfare per le persone con disabilità?”: incontro a Firenze

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Lunedì 15 giugno a Firenze un confronto promosso da Cesvot
Quale welfare per le persone con disabilità?
Partecipa la deputata Ileana Argentin promotrice della legge sul “dopo di noi”

Lunedì 15 giugno alle ore 15.00 a Firenze, presso l’Auditorium Al Duomo in Via de’ Cerretani 54/r, si svolgerà il convegno “Nuove norme, strumenti e servizi. Il welfare al confronto con le attese delle persone disabili e delle loro famiglie” promosso da Cesvot. Al convegno parteciperà, tra gli altri, la deputata Ileana Argentin promotrice di una legge sul “dopo di noi” che la Commissione Affari Sociali della Camera ha assunto, proprio in questi giorni, nel testo unificato “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare”.

Norme, servizi, risorse a sostegno delle persone con disabilità saranno i temi al centro del convegno promosso da Cesvot, nel corso del quale verrà presentata dall’onorevole Ileana Argentin la legge dedicata “all’assistenza in favore delle persone affette da disabilità grave nonché delle persone disabili prive del sostegno familiare” di cui è promotrice. Interverranno inoltre Alceste Santuari docente dell’Università di Bologna, Massimo Bigoni avvocato del Foro di Firenze e Fabio Lenzi esperto di politiche sociali.

Secondo l’on. Argentin “La disabilità è un patrimonio della società e non un limite. Purtroppo, però, quando si è disabili, le battaglie per raggiungere la piena autonomia non finiscono mai, perché il grande problema sono le barriere culturali alimentate dai pregiudizi che “invalidano” i diritti e le pari opportunità. Anche i familiari delle persone con handicap vivono situazioni difficili e complesse e a volte sono costretti a fare i conti perfino con il loro diritto a morire, perché non sanno a chi lasciare i propri figli e vivono nell’ansia di abbandonarli. La proposta di legge sul Dopo di noi nasce proprio con l’obiettivo di risolvere questo annoso e drammatico problema. Per questo da anni mi sto impegnando con tutte le mie forze per fare approvare questa norma che punta a favorire percorsi di de-istituzionalizzazione e a realizzare progetti di vita il più possibile autonoma”.

Federico Gelli deputato e presidente di Cesvot è fra i firmatari della legge: “Siamo in un momento importante per il nostro Paese, l’Italia sta ripartendo e molte riforme sono in discussione sia a livello nazionale che regionale. Le leggi a sostegno delle persone disabili sono troppe e inadeguate per affrontare correttamente la disabilità. Troppe norme, troppe sovrapposizioni di competenze e – spesso – troppa burocrazia, lasciano i disabili e le loro famiglie in una giungla di moduli, ricorsi, tribunali, attese. Cesvot si è attivato da tempo per far conoscere le difficoltà e i bisogni di queste persone e oggi vogliamo fare il punto in Toscana e a livello nazionale su norme e strumenti operativi nuovi, in vista della prossima discussione in Parlamento di una legge per il “dopo di noi” e di una nuova stagione di riforme che la Regione Toscana ha annunciato con la Decisione di Giunta dell’aprile scorso. Parleremo di questo con alcuni fra i principali esperti a livello nazionale e siamo certi che ne usciranno proposte molto interessanti anche per le istituzioni.”

L’incontro sarà l’occasione per rappresentanti delle associazioni e del privato sociale, delle Asl e dei servizi territoriali di confrontarsi con i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in particolare rispetto all’autonomia e all’integrazione sociale. In Italia, secondo il Cnel, l’87% delle persone disabili tra 6 e 24 anni vive in famiglia, quasi il 45% ha un disabilità grave o è affetto da multidisabilità.

In Toscana le persone con disabilità sono oltre 82 mila, di cui 25.648 in carico ai servizi territoriali (dati Ars Toscana). Il numero più consistente in provincia di Firenze, quasi 14 mila; seguono Lucca, Pisa, Arezzo. Secondo questi dati nei prossimi anni aumenterà drasticamente il numero delle persone disabili ‘a rischio’ di restare, alla morte dei familiari, senza supporto.

Da tempo Cesvot supporta le associazioni di volontariato toscane che operano nell’ambito della disabilità e nel 2012 ha sostenuto la nascita del Dipoi, il Coordinamento Toscano delle associazioni per il durante e dopo di noi, a cui aderiscono 37 organizzazioni www.dipoi.it

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