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LTE: che cos’è e a che punto è la copertura in Italia

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Spesso pensiamo alle tantissime novità che hanno investito il mondo della tecnologia e dei telefoni cellulari: oggi gli smartphone sono veri computer da tasca, che ci danno la possibilità di fare tantissime operazioni fino a poco tempo fa impossibili. Dunque, gli smartphone di moderna concezione sono diventati una componente irrinunciabile per le nostre giornate. Eppure, non è solamente ciò che vediamo e tocchiamo a diventare importante: anche la connessione mobile, pur essendo invisibile, lo è. Il motivo? Senza di essa, la maggior parte delle potenzialità dello smartphone risulterebbero assenti. Vediamo dunque di scoprire la grande novità in questo tema: la connessione LTE.

Cos’è e come funziona la connessione LTE?

LTE è una sigla che sta per “Long Term Evolution”. Si tratta, a conti fatti, di una nuova tipologia di connessione mobile a banda larga: dunque in grado di svilupparsi nell’etere, senza la necessità di dover far viaggiare i dati via cavo. La principale prerogativa della connessione LTE, è il fatto di viaggiare su frequenze in grado di raggiungere distanze considerevoli: come ad esempio la banda a 800 MHz, in grado di coprire un raggio enorme con una singola antenna. La propagazione del segnale, infatti, avviene tramite onde radio: il funzionamento, dunque, è il medesimo del 4G, anche se sussistono alcune differenze che distinguono queste due tipologie. In termini di velocità di navigazione, la LTE consente di raggiungere picchi di circa 320 Mbps.

LTE in Italia: qual è la situazione attuale?

Ci ha pensato OpenSignal a darci una panoramica della situazione della LTE in Italia. Approfondendo questa ricerca, infatti, apprendiamo che il nostro Paese si colloca in una buona posizione rispetto alle medie europee: sicuramente meglio del 4G, che invece zoppica un po’. La ragione di questa preferenza è legata alla grande quantità di GB messa a disposizione dagli operatori. Parliamo di operatori come ad esempio Linkem, che in Italia offrono connessioni LTE flat senza limiti di traffico e senza linea fissa, in questo specifico caso, e che riescono a garantire un accesso a internet anche alle aree in cui non arriva l’ADSL. Il prossimo passo, infatti, è proprio quello di arrivare a un livello di copertura in grado di raggiungere anche le zone più remote.

LTE VS 4G: quali sono le differenze?

Le differenze fra LTE e 4G sono una questione di due aspetti: frequenze utilizzate e velocità potenzialmente raggiungibili. Nonostante siano – a torto – considerate la stessa cosa, la LTE  può raggiungere picchi di molto superiori rispetto alla seconda. Nello specifico, la LTE può viaggiare a velocità quasi 10 volte superiori al classico 4G, che invece si ferma a circa 40 Mbps. Inoltre, bisogna anche fare attenzione ai dispositivi utilizzati: non tutti supportano le medesime frequenze, un po’ come accade per i router. Questo significa che uno smartphone di vecchia generazione potrebbe non essere in grado di captare le frequenze utilizzate dalla connessione LTE.

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