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La protezione offerta in Svizzera contro la violenza di genere è insufficiente, denuncia oggi la Rete convenzione di Istanbul. La Confederazione è criticata in particolare per non avere ancora elaborato una strategia nazionale vincolante, per cui a oggi l’accesso a una casa protetta, la possibilità di svolgere una visita medico-legale dopo un’aggressione sessuale o l’offerta di un’educazione sessuale inclusiva dipendono troppo dalla casualità. Altri problemi sono da ricondurre alle lacune nel finanziamento legate alla frammentazione del sistema federalista. Tuttavia, qualcosa si sta muovendo. La scorsa settimana il Governo ha annunciato di voler ampliare le offerte d’aiuto per le vittime di violenza sessuale e domestica. Nel suo messaggio, l’Esecutivo propone al Parlamento di revisionare la legge federale sull’aiuto alle vittime di reati introducendo “miglioramenti nei campi delle cure mediche, della documentazione medico-legale e dell’alloggio”.