Keystone / Jean-Christophe Bott
Riuscirà la digitalizzazione al secondo tentativo? Poiché il finanziamento non è stato chiarito, il corpo medico e quello farmaceutico chiedono di fermare la cartella sanitaria elettronica.
Il Consiglio federale vuole procedere con la cartella sanitaria elettronica e attualmente sono in corso le deliberazioni sul tema. Ora però si sta levando una certa opposizione. I e le parlamentari competenti hanno ricevuto una lettera che chiede una battuta d’arresto, come riporta la SRF.
I mittenti sono importanti associazioni del settore sanitario: la Federazione dei medici svizzeri (FMH), l’associazione ospedaliera e l’associazione dei farmacisti. Le organizzazioni chiedono una sospensione perché il finanziamento del programma digitale “Digisanté” non è garantito e, senza questa base, la cartella sanitaria elettronica non potrà essere implementata in modo sensato. Inoltre, il progetto è criticato anche da esperte ed esperti del settore digitale.
“Digisanté” è anche interessato dalle misure di risparmio del Pacchetto di sgravio 27. L’Ufficio federale della sanità pubblica comunica tuttavia che è importante “portare avanti la digitalizzazione nel settore sanitario”. La cartella sanitaria elettronica dovrebbe sostituire la cartella informatizzata del paziente, che non è riuscita a imporsi. La cartella Informatizzata del paziente è un dossier digitale condiviso, accessibile dal o dalla paziente e da vari operatori sanitari in Svizzera per la continuità delle cure. La cartella sanitaria elettronica è spesso il sistema gestionale interno di un singolo ospedale o studio medico.




