I Giovedì della Poesia: “Dalla Scogliera” di Bruno Guidotti

Disegno di Bruno Guidotti

Dalla scogliera

Il fragore delle onde, e il sibilare del vento,

vestono la notte di ancestrali paure.

Nuvole nere corrono cieche e veloci, simili

a selvaggi destrieri dalle froge fumanti,

mentre una luna attonita e spenta, osserva

impotente questo carosello alienante,

ove dardi tuonanti illuminano il cielo.

L’alta scogliera osserva imponente lontano,

ove una vela straziata dai soffi, appare

e scompare tra i flutti, colpita dalla furia

di un dio adirato, chissà se mai toccherà la sua riva!

L’alba nascente regala riflessi argentati alle onde,

mentre un mare chetato, osserva paziente,

il volo radente e il garrire di bianchi gabbiani.

Sulla battigia sconvolta, conchiglie e alghe strappate,

mentre una barca, mostra il suo fianco squarciato.

5 thoughts on “I Giovedì della Poesia: “Dalla Scogliera” di Bruno Guidotti

  1. Una natura che si lascia andare al fragore delle onde su una scogliera rapita da un vento forte che tutto scompiglia una luna attonita osserva dall’alto ciò che accade circondata da dardi tuonanti che illuminano il cielo
    Poi all’alba tutto si cheta sulla spiaggia resti di conchiglie spezzateun relitto dal fianco squarciato come testimoni dell’accaduto
    Una bellissima e reale descrizione il mio sincero elogio per questa bella opera

  2. Accurata descrizione di grande impatto visivo
    della tempesta nei movimenti naturali
    del mare , della luna, della note.
    Versi intensi e malinconici che ben rendono il significato che l’autore vuole trasmettere.
    Intento che coinvolge piacevolmente ad assaporare mirabili e suggestive emozioni.
    Ciao Bruno ancora una perla.

  3. Tutta La Scena Narrata in Questa Molto inquietante Poesia del Bravo Autore Bruno , Confesso Che Mi Ha Trasmesso in Po’ di inquietudine . Fortunatamente il Veliero Ha Avuto La Meglio Sui Flutti Marosi , Sicché La Turbolenta Trasvolata è Finita Positivamente . Bei Versi , Davvero Molto Più Che Coinvolgenti .

  4. Una descrizione a tratti foschi,ma reali della furia della tempesta con la barca preda delle onde come gli esseri umani sono talora preda degli eventi.Tutto si compie alla fine e torna il sereno, anche se i resti sulla battigia sono simboli residui di quel che è passato quasi cicatrici di un vissuto che non si può dimenticare.Mi piace molto Bruno, tra le più belle delle tue composizioni. Un caro saluto

  5. Veramente struggente questa poesia del poeta bruno guidotti che descrive le peripezie di una barca a vela in mezzo ad un mare con venti impetuosi, tuoni e fulmini che illuminano il cielo di notte. Pultroppo il finale è drammatico perché finisce con la barca tutta squarciata arenata sulla riva, poi sia sofferta, triste, vera comunica bene il dramma che si svolge nel mare, bravo Bruno.

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