Caro traghetti, cara Sardegna, quanto mi costi!

Ci sono stati pesanti disagi sabato al porto dell’Isola Bianca di Olbia, dove un centinaio di autotrasportatori ha protestato contro i prezzi troppo alti delle compagnie di navigazione da e per la Sardegna. Quello del caro traghetti è un problema molto grave che costringe a pagare prezzi altissimi per i collegamenti da e per l’isola. Per i sardi questo comporta un aumento dei disagi legati all’insularità, ma anche un decremento dei turisti, nuovi e vecchi, che per le ferie scelgono la Sardegna. Un danno dunque, non solo a chi viaggia per lavoro, ma anche al settore turistico, già gravato dalla crisi. Nei mesi scorsi il caro traghetti ha determinato uno spostamento dei passeggeri verso il trasporto aereo, disponibile a prezzi molto più popolari anche grazie alle numerose compagnie low-cost che servono gli aeroporti sardi. La Regione Sardegna ha provato ad arginare il problema. Il presidente Cappellacci ha dichiarato che fin dal mese di marzo scorso ha provato a trovare un accordo con le compagnie di navigazione affinché abbassassero i prezzi ma senza risultato alcuno. Ha ricordato anche di aver fatto ricorso all’Antitrust, che in questo momento sta terminando l’istruttoria. Nel frattempo però la Regione ha deciso di assicurare i collegamenti da e per la Sardegna a prezzi competitivi con due navi, la Scintu e la Dimonios, che fanno parte della società marittima regionale, la Saremar. A partire dalla stagione estiva 2011, i collegamenti stagionali tra la Sardegna e la penisola saranno quindi assicurati anche da questi due traghetti. La prima corsa ha avuto  luogo il 15 giugno scorso, sulla tratta Civitavecchia- Olbia. Ciò ha dato dei risultati, infatti anche le compagnie di navigazione hanno abbassato i prezzi. Ciò che ci si auspica adesso è che i prezzi si mantengano stabili, senza aumenti drastici e ingiustificati, che non farebbero che arrecare danni sia alla popolazione che all’economia.

Servizio e foto: Veronica Atzei

 

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