Bagheria (Pa) l’amministrazione risponde: “L’avviso è stato pubblicato ieri, perché collegato ad un altro bando”

Ieri ci siamo occupati del caso, accaduto a Bagheria (Pa), riguardante la pubblicazione sul sito del comune in questione di due avvisi di manifestazione di interesse. Si trattava di due bandi che sarebbero scaduti il giorno successivo alla pubblicazione. Avevamo acquisito la notizia grazie ad un rappresentante di SEL Bagheria, che si chiedeva di far luce su chi fosse l’artefice di questo fatto, e per quale motivo i cittadini avrebbero avuto così poco tempo per presentare un progetto adeguato alle richieste previste.

L’amministrazione comunale di Bagheria ha così risposto:

“Per la trasparenza che ci contraddistingue e che contraddistingue la nostra attività ci corre l’obbligo di fornire alcune spiegazioni in merito alla pubblicazione sul sito web comunale ed albo pretorio dei due avvisi di manifestazione di interesse per la ricerca di sponsor e soggetti privati.

In primis comunichiamo subito che l’amministrazione comunale, sebbene i tempi siano strettissimi e spiegheremo più avanti perché, ha deciso di prorogare di ulteriori 24 ore la scadenza della presentazione delle manifestazioni di interesse che potranno essere presentate entro le ore 12 di domani, 29 ottobre 2010.

In merito ai tempi di pubblicazione e pubblicità cosi stretti si precisa che l’avviso è collegato alla scadenza del Bando P.O. F.E.S.R. Sicilia 2007/2013, Asse III, Obiettivo Operativo 3.1.3, Linea di Intervento 2.

Partecipare a questo bando è, per la città di Bagheria un’opportunità da non perdere perché la linea d’intervento prevede la possibilità di finanziare opere infrastrutturali per il nostro territorio.

Ciò è ancor più vero perché con la collaborazione di professionalità interne all’ufficio, si è predisposto un progetto definitivo per la realizzazione dei “lavori di conservazione e potenziamento della fruizione di Villa Cattolica sede del Museo Guttuso e delle collezioni d’arte contemporanea”, già previsto nel piano triennale quale opera di più ampio intervento.

Il progetto è stato trasmesso agli Enti preposti al fine del rilascio dei pareri necessari per l’approvazione in linea tecnica e amministrativa.

Solo il 25 ottobre 2010 il progetto e’ arrivato in Comune con il parere della Soprintendenza ai Beni Monumentali e Paesaggistici.

L’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza era conditio sine qua non per la predisposizione degli atti successivi – appunto le manifestazioni di interesse – previsti nel bando regionale al fine di presentare una proposta entro la scadenza del bando, che sino ad ieri sapevano essere il 30 ottobre 2010 e che apprendiamo ieri  invece che è prevista per il 2 Novembre 2010 (dal momento che il 30 è un sabato).

La scelta di partecipare comunque al bando regionale, nonostante i tempi ristretti, è stata frutto di una concertazione tra l’Amministrazione Comunale (Sindaco e Assessore alla Cultura), la Direzione del “Museo Guttuso” , l’ufficio programmazione che fa parte del settore IV Lavori e Servizi Pubblici e lo stesso Dirigente.

Nella riunione tutti erano coscienti dei tempi brevi previsti nel bando regionale, della mancanza di un progetto definitivo su Villa Cattolica (già munito di pareri), ma tra arrendersi subito è non partecipare ed iniziare le attività necessarie per la predisposizione degli atti e documenti al fine di partecipare, si è condivisa e intrapresa la strada della partecipazione con la consapevolezza del rischio di non arrivare alla presentazione nei tempi imposti nel bando e cioè il 2 novembre 2010.

Era impossibile non tentare di intercettare risorse necessarie per lo sviluppo del territorio messe a disposizione dalla Comunità Europea: sarebbe stato un danno per la nostra Città.

La procedura di ricerca di partner privati si è avviata coerentemente con quanto inserito nei Bandi Regionali che prevedono per l’Ente una premialità in termini di attribuzione di punteggi alla proposta che sia corredata dalla manifestazione d’interesse da parte di soggetti privati.

Considerata la necessità di attirare più soggetti possibili che possono contribuire con idee innovative alla progettazione e nonostante le critiche che avremmo potuto subire, e che ci sono state mosse, perché costretti ad una pubblicità dell’avviso con tempi brevi, abbiamo comunque scelto la massima diffusione piuttosto che una lecita procedura ristretta, con la quale possono presentare richiesta soltanto gli operatori economici invitati dalle stazioni appaltanti, il comune appunto.

L’amministrazione comunale ha deciso di aprire a tutti, con la massima trasparenza, dunque ha preferito la procedura aperta in cui ogni operatore economico interessato può presentare un’offerta/proposta.

La pubblicità è stata prevista attraverso la pubblicazione all’Albo Pretorio, e al fine di raggiungere più soggetti privati possibili si è utilizzato anche il nostro portale web.

Nulla di quanto si vuole far passare attraverso attacchi sterili di avvisi preconfezionati e/o altre congiunture di menti distorte è stato attuato o previsto; scenari che solo chi li costruisce può pensare che altri li applichino.

Si precisa inoltre che le manifestazioni pubblicate non sono vincolanti per l’Amministrazione ma hanno come unico scopo l’individuazione di idee e partner privati per ottenere il massimo punteggio nella partecipazione al bando regionale.

Si procederà in seguito, dopo un eventuale e auspicabile finanziamento del progetto presentato, ad approntare quanto dovuto per fare la gara di evidenza pubblica al fine di individuare i soggetti cui affidare i servizi inseriti nella proposta progettuale, come già evidenziato nell’avviso di Manifestazione di Pubblico Interesse.”

La risposta alla nostra domanda è arrivata repentinamente. Ci è sembrato doveroso chiarire il fatto perché spesso i cittadini non conoscono le dinamiche che si verificano all’interno di un’amministrazione comunale ed era giusto sapere chi aveva preso una tale decisione ed il perché della scelta.

Giusy Chiello

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