Soldati israeliani a bordo di una delle imbarcazioni intercettate Global Sumud Flotilla via AP Foto di archivio
Ci giunge notizia direttamente dalla Global Sumud Flotilla di un attacco da parte delle forze israeliane IDF, alla flotta.
I soldati dell’ IDF, in pieno giorno, stanno salendo a bordo sulla prima delle barche della flotta in acque internazionali.
Gli attivisti chiedono un percorso sicuro per la missione umanitaria che stanno svolgendo e ricordano che la missione è legale e non violenta.
La loro richiesta è verso i Governi che devono agire ORA per fermare questi atti illegali e di pirateria che mantengono in essere il genocidio perpetrato a Gaza.
E ricordano che normalizzare la violenza diventa una minaccia per tutti, non solo per i palestinesi.
AGGIORNAMENTI
Fonti internazionali e organizzazioni umanitarie confermano che la prima imbarcazione della Freedom Flotilla è stata fermata mentre tentava di dirigersi verso Gaza con un carico di aiuti destinati alla popolazione civile.
La Flotilla, composta da attivisti, operatori sanitari, delegazioni civili e osservatori internazionali, trasporta materiali medici, alimentari e attrezzature essenziali. Le ONG coinvolte — tra cui Freedom Flotilla Coalition, Euro-Med Human Rights Monitor e Norwegian Aid Committee — hanno denunciato:
- interferenze nelle comunicazioni,
- pressioni diplomatiche,
- l’impossibilità di proseguire la missione,
- preoccupazioni per la sicurezza dei civili a bordo.
Secondo le informazioni disponibili, l’imbarcazione è stata bloccata in acque internazionali. Al momento non risultano feriti, ma la situazione rimane tesa e in evoluzione.
Le organizzazioni umanitarie chiedono alla comunità internazionale di garantire protezione ai civili e di assicurare che gli aiuti possano raggiungere la popolazione di Gaza, dove la crisi umanitaria è definita da ONU e OMS come “catastrofica”.
Ulteriori aggiornamenti saranno diffusi non appena disponibili.




