Sicilia: Scenario degradante a Bagheria per un’auto abbandonata da due anni!

Sicilia: Scenario degradante a Bagheria per un’auto abbandonata da due anni!

Siamo in via Domenico Gagliardo, parallela di via città di Palermo, a Bagheria (Pa). Tra le auto parcheggiate vicino ai marciapiedi ne spicca una, che ormai è diventata parte integrante della scenografia della strada. Si tratta di una Ford Escort Blu parcheggiata in quella via da due anni circa. A quanto sembra l’auto è stata abbandonata durante una notte e nessuno è mai più tornato a riprenderla. Col passare del tempo, l’automobile, che era già in condizioni pessime, è divenuta un vero e proprio immondezzaio. La gente ha cominciato ad usarla quasi come se fosse un cassonetto della spazzatura. Dagli sportelli della macchina, infatti, si scorgono cartacce e rifiuti vari. Ma non basta, perchè oltre ad esserci spazzatura dentro l’auto, anche al di fuori, vicino le ruote e tra i “confini” della Ford Blu, i rifiuti sembrano aumentare ogni giorno che passa.  Oltretutto l’auto ha un impianto a gas e dentro c’è ancora la bambola del combustibile, che può risultare molto pericolosa.

I residenti di via Gagliardo hanno più volte chiesto alle autorità comunali la rimozione dell’auto ma né carabinieri, né polizia municipale, né il sindaco stesso, hanno mai risolto la situazione. Solo parole e niente fatti. Il sindaco Biagio Sciortino ha addirittura promesso la rimozione dell’auto a più di uno dei residenti della zona, ma ancora nulla è accaduto.

A questo punto siamo pure noi a chiedere al sindaco Sciortino di prendere provvedimenti seri per il caso, che ormai, oltre ad essere un “reato” vandalico da parte di chi ha compiuto tale gesto, è divenuto uno scenario degradante a cui stanno partecipando quei cittadini bagheresi incivili che riempieno dei loro rifiuti quell’auto abbandonata. Tutto questo non fa certo onore alla città di Bagheria e ai suoi amministratori. Ma quando avverrà veramente questa “pulizia” da via Domenico Gagliardo? Speriamo in risvolti positivi al più presto.

Giusy Chiello

Foto: Giusy Chiello

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