Palermo: serata folk rock con i Nobraino

Palermo: serata folk rock con i Nobraino

 

 

 

 

Il 9 aprile Palermo ha visto protagonista un gruppo davvero particolare: I Nobraino. Lo spettacolo è stato organizzato dall’Associazione Culturale Palab, un luogo intimo e raffinato. I Nobraino sono Lorenzo Kruger (alla voce) , Nèstor Fabbri (alla chitarra) , Bartok (al basso) ,  Il Vix (alla batteria) , David Jr Barbatosta (alla tromba e alla chitarra) : una band romagnola folk rock formatasi nel lontano 2006 . Il genere folk – rock è la prima cosa che mi viene in mente ascoltandoli, ma in realtà non lo si può definire con sicurezza; forse è questa la cosa bella: in questo modo non si limita la creatività della band. Arrivata al Palab, noto subito Lorenzo – con un look stravagante – girovagare per il locale con in mano un calice di vino; fuori Il Vix – con un bel cappello nero e una tutina arancione – beveva tranquillo una birra. Dopo aver atteso una buona mezz’ora, cominciano a far entrare nella sala dove di solito si svolgono i concerti. La gente si accomoda, ma già noto la poca affluenza. Forse perché era festa, forse perché il gruppo è poco conosciuto, forse perché la maggior parte dei palermitani è disinteressata a certi tipi di eventi… Sta di fatto che anche questa volta, la maggior parte degli abitanti della città si è persa un grande spettacolo.

 

Il gruppo non ha tardato così tanto, ma se così fosse stato li avrei già perdonati senza problemi. Sono le undici, si abbassano le luci ed ecco salire sul palco gli artisti: Kruger – con occhiali da sole – apre con “Nottambula” e “Cani e Porci” ( brani presenti nell’ultimo album “Disco d’Oro” ) , si continua con  “El Parentado” , “Ragioniere Nucleare” , “Ballerina Straordinaria” …

Si nota subito il profilo cantautorale del gruppo, con un sound impeccabile. L’impatto sul pubblico è efficace, i presenti sono estasiati già dalle prime note, i testi – invece –  non sono affatto scontati e ovvi: sono storie raccontate con ironia e costante cinismo. Con “Record Del Mondo”e “Tradimentunz”  si comincia a ballare e il pubblico si scalda, probabilmente le ritmiche giocose contribuiscono. I musicisti hanno una grande presenza scenica: il notevole movimento di gamba di Lorenzo, i salti improvvisi di David, l’elegante giro di basso di Bartok, le splendide percussioni de Il Vix e le sensuali schitarrate di Nèstor lasciano senz’altro il segno, soprattutto se il tutto è accompagnato dalla voce calda e sensuale di Lorenzo. La scaletta continua, i brani scorrono veloci ma il tempo sembra fermarsi: con “Minotauro” e “Cesso di Vivere” ritorna la calma ma dura poco poiché il gruppo introduce l’esaltante “Quella Lì” , il pubblico comincia a ballare divertito, addirittura qualcuno poga. Kruger scende dal palco e anche lui comincia a ballare con il pubblico, cantando. Qualcuno divertito lo spinge, lui fa lo stesso con altri ragazzi; qualche ragazza cade, qualcuno gira su sé stesso, qualcun’altro salta: insomma il pubblico è davvero molto coinvolto e felice. Si continua con “Bademeister” , “Cecilia”, “Western Bossa” , “Il Mangiabandiere” brani in perfetto stile Nobraino che fanno senz’altro divertire con la loro palese teatralità. Il carisma di Lorenzo si manifesta in ogni istante del concerto: dalle sue espressioni, dai suoi balletti, dai suoi gesti, dagli sguardi, dai sorrisi. La band riesce ad intrattenere senza problemi il pubblico, ci sanno fare e proprio bene: non c’è che dire. Lorenzo – con la sua voce calda –  introduce una malinconica  “Film Muto” creando un’atmosfera romantica, con “Bunker” invece si arrampica sul separé e canta tranquillamente in alto con la sua birra accanto, concludendo così la prima parte del concerto. Si fanno attendere per cinque minuti, il pubblico lo acclama, c’è chi sbircia la scaletta e vede che ancora devono introdurre altri cinque brani e alla notizia svelata molti sorridono, felici. Sono dell’idea che i concerti dovrebbero essere tutti come quello che ho vissuto io la notte del 9 aprile. Un pubblico serio e sistemato, libertà assoluta nel muoversi sotto palco per scattare foto, artisti fotogenici, musica spensierata… Attimi davvero indimenticabili. Vi consiglio senza neanche pensarci, un concerto dei Nobraino. Vi sorprenderanno e soprattutto vi faranno divertire.

La prossima tappa sarà a Rimini : il 13 aprile al Satellite, il 14 a Seregno (MI) all’Arci Tambourine, il 19 a Eboli (SA)  al Toop, il 20 allo Zu Bar di Pescara , il 27 all’Hiroshima Mon Amour di Torino , il 28 aprile a Firenze al Viper Club, l’1 maggio a Orvieto al Socialday , il 5 maggio al Cecilia di Tito (PZ) , il 10 a Cagliari all’Hancock , l’11 a Sassari al Festival Abbabula, il 18 a Pesaro al Dylan Club, il 19 al Vinile 45 di Brescia , il 26 all’Apartamento Hoffman di Conegliano (TV) e il 2 giugno al La Darsena di Castiglione del Lago .

 

Insomma, parecchie date senz’altro imperdibili.

Le mie aspettative non sono state affatto deluse, tutt’altro. Dunque fatevi coinvolgere da un live energico di questo gruppo carismatico e particolare, non ve ne pentirete!

 Elisa Caruso

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