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Il successo della Laurea in Scienze Politichev

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I corsi di laurea tradizionali, seguono storicamente dei percorsi molto strani. Per alcuni di essi si assiste infatti ad un boom in certi periodi, seguiti, magari anche per diversi lustri, da fasi di stagnazione e di diminuzione della domanda, per poi ritornare di nuovo in voga.

È questo ad esempio il caso del corso di laurea in scienze politiche. A cavallo tra gli anni 60 e 70 questo corso di laurea ha vissuto la sua fase di maggiore espansione, divenendo il punto di riferimento per quei ragazzi e ragazze che ambivano ad assumere un posto di rilievo nella società italiana, sia all’interno dei ranghi delle politica vero e propria, sia in quelli delle organizzazioni amministrative e militari.

Poi però con gli anni 80 e 90 questo corso di laurea ha subito una fase di forte inflazione che da un lato ha allontanato potenziali iscritti dall’altro offriva ai neolaureati un mondo del lavoro saturo rispetto alle loro conoscenze e capacità.

Oggi, 20 anni dopo, la situazione sembra di nuovo essersi ribaltata. Scienze politiche è tornato ad essere un percorso di successo tra le scelte dei neodiplomati, che si apprestano ad iniziare il loro primo anno accademico in università, e dei neolaureati, che scelgono un master in scienze politiche (come questo) dopo il conseguimento della laurea.

Un dato interessante e che spiega in termini numerici il fenomeno, è quello che viene dall’Università Statale di Milano dove il numero di iscritti alla Facoltà di Scienze politiche è aumentato del 30% nel 2013 rispetto all’anno precedente.

Un successo che rivive di luce riflessa in percorsi universitari simili come quello delle Scienze Internazionali in cui (sempre secondo i dati dell’Università Statale di Milano) il numero di iscritti è aumentato invece del 20%, grazie soprattutto agli sbocchi lavorativi che questo indirizzo offre.

Due dati che, uniti a quelli provenienti da altre facoltà, hanno portato l’ateneo milanese a chiudere le immatricolazioni 2013 con un lusinghiero bilancio di +6% rispetto all’anno precedente.

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