Scuola sciopero nazionale- Foto di archivio
La giornata di sciopero generale del 29 maggio, indetta dalle sigle sindacali autonome (CUB, SGB, ADL Varese, Si Cobas, Usi-Cit) in tutta Italia, ridisegna il funzionamento dei servizi pubblici in tutta la Toscana. Firenze vive una mattinata intensa, segnata da cortei e rallentamenti, mentre il Mugello affronta la protesta con un equilibrio più stabile ma non senza disagi. I cortei e i presidi sono presenti anche a Roma, Napoli, Bologna, Genova, Torino, Savona, Milano, Bergamo, Trento, Padova, la Spezia, Livorno, Catania, Palermo con iniziative e manifestazioni davanti ad alcune fabbriche e sedi della logistica. Saranno coinvolti dallo stop aeroporti, ferrovie, e in alcune città il trasporto pubblico locale, oltre alla sanità e alla scuola, settori in cui si prevede la maggiore adesione.
I MOTIVI DELLO SCIOPERO
Cosa porta i lavoratori a scioperare? I lavoratori si mobilitano contro un carovita che ha ridotto del 25% la possibilità delle famiglie di fare acquisti, un carovita generato dalle guerre, per il recupero dei salari e delle pensioni, per una tassazione equa, contro la precarietà, l’aumento degli sfratti e delle spese militari.
Trasporti: Firenze rallenta, il Mugello si muove a fasce
Firenze
- Treni regionali: soppressioni e ritardi su tutte le linee in ingresso a Santa Maria Novella.
- Tramvia: servizio ridotto nelle fasce non garantite, con affollamenti su T1 e T2.
- Bus ATAF: circolazione regolare solo fino alle 8:45 e poi 15:00–18:00; nel resto della giornata frequenze dimezzate.
Mugello
- Le linee ferroviarie via Vaglia e via Pontassieve funzionano solo nelle fasce 6–9 e 18–21.
- Nelle ore centrali: treni soppressi o accorpati.
- Autolinee extraurbane: ritardi e qualche corsa saltata, ma servizio complessivamente garantito.
Scuola: Firenze più colpita, Mugello a macchia di leopardo
Firenze
- Negli istituti superiori (Michelangelo, Castelnuovo, Rodolico, Alberti-Dante) si registrano classi scoperte, lezioni ridotte e studenti rimandati a casa.
- Infanzia e primaria operative ma con personale ridotto.
- Segreterie aperte con rallentamenti.
Mugello
- Nessuna chiusura totale, ma assenze diffuse tra docenti e collaboratori.
- Classi accorpate a Borgo, Scarperia-San Piero e Vicchio.
- Segreterie operative a personale minimo.
Sanità: Firenze sotto pressione, Mugello rallentato ma stabile
Firenze – Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli)
L’ospedale vive una giornata complessa, in cui lo sciopero si somma a criticità già note.
- Pronto soccorso: operativo.
- Reparti: attività ordinarie garantite.
- Ambulatori e diagnostica: rinvii diffusi e chiusure parziali.
- CUP: code e rallentamenti.
Torregalli è inoltre al centro di proteste recenti per:
- carenza di personale, denunciata da CGIL e operatori;
- criticità strutturali, tra cui la chiusura da sei anni dell’atrio principale, che costringe pazienti e volontari a percorsi più lunghi e scoperti.
Oggi, con meno personale in servizio, questi problemi risultano ancora più evidenti.
Mugello – Ospedale di Borgo San Lorenzo
- Pronto soccorso regolare.
- Visite ed esami programmati: rinvii nelle ore centrali.
- Ambulatori territoriali (Barberino, Vicchio, Scarperia-San Piero): orari ridotti.
Firenze: cortei e presidi delle sigle autonome
Le sigle promotrici dello sciopero – CUB, SGB, ADL Varese, Si Cobas, Usi-Cit – hanno organizzato a Firenze:
- un presidio in Piazza Adua dalle 9:00, davanti alla stazione di Santa Maria Novella;
- un corteo spontaneo verso via Nazionale e piazza Indipendenza, con rallentamenti al traffico;
- interventi al megafono su salari, sicurezza sul lavoro, precarietà e spesa pubblica.
La partecipazione è stata eterogenea: lavoratori dei trasporti, personale scolastico, operatori sanitari, studenti e attivisti dei movimenti sociali.




