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Domani a Firenze Jester at Work in concerto

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GLUE – Alternative Concept Space Firenze presenta:

JESTER AT WORK

Durante la serata live painting

A seguire El Luchador dj-set a cura di Alessandro Gianferrara
(The Hacienda)***

venerdì 7 dicembre 2012 @ GLUE Alternative Concept Space

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Concerto ore 23.00

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

Il miglior cantautorato italiano che si apre a orizzonti di ampio respiro internazionale, sapientemente nutritosi dall’ascolto del folk d’oltreoceano, ma che in Italia rimane ingiustamente sommerso, arriva (per nostra grande fortuna!) al Glue.

 

Jester at Work, al secolo Antonio Vitale, con il suo meraviglioso album “Magellano”, ve lo vogliamo presentare così:

“Se la ragione di vita è il blues e l’obiettivo finale la pace interiore, “Magellano” è il (signor) disco che dovrebbe fare al caso vostro. La firma quella di Antonio Vitale, artisticamente Jester At Work, dalle lande abruzzesi e fuori dal grande circuito mediatico, con un album in grado di sposare folk, blues e psichedelia con umiltà, attitudine lo-fi e rispetto per la grande tradizione.

Excursus cronologico-artistico che ha già distillato le grandi stagioni del folk per ritagliarsi uno spazio tra i primi vinili di Lanegan e le praterie sconfinate del Johnny Cash anni zero. Ad assicurarne un’impronta decisamente a passo coi tempi, gli insegnamenti allegorici del Brendan Perry di “Eye Of The Hunter”, per la consegna dello scettro di erede mediterraneo.
Un disco di canzoni che rimbombano come il cantico popolare di una tradizione smarritasi nei secoli, le note di una colata lavica con il cielo carico di nubi e una tempesta di neve all’orizzonte. Canzoni come “December” e “Come Back Soon” inaugurano un cammino intriso di pathos e spiritualità. “Unsolved (Mistery) Misery” ed “Estacion” fanno ancora meglio, alimentando incubi claustrofobici e rituali messicani (micidiali le frustate di chitarra ad infuocarne l’incedere).


Adesso, se il nostro fosse un mondo migliore, Jester At Work aprirebbe tutte le date italiane di Mark Lagenan, senza se e senza ma. Ma le cose, da queste parti, funzionano esattamente in un altro modo, e in questo momento mi riesce solo una cosa, naturale e spontanea: consigliarvi vivamente questo disco!”

 (Orazio Martino, su “Osservatori Esterni”)

 *** Il venerdì al Glue è ancora più ricco!
 Dopo il concerto e il live painting, la serata prosegue con un dj-set esclusivo e di qualità.
Ad alternarsi, uno per ciascun venerdì, ben 4 djs! Tutti bravi, tutti giovani. E pure tutti belli.

Ah… e che della musica non solo sono grandi amanti, ma anche noti protagonisti.
Questo venerdì, Alessandro Gianferrara degli Hacienda alla consolle!

***

JESTER AT WORK

Antonio Vitale nasce a Pescara il 28 Novembre 1976.
Già dall’infanzia subisce il fascino ed il trasporto che solo la musica può dare e, in breve tempo, si appassiona morbosamente ad essa ed a tutto ciò che le gira intorno. La fortuna ha voluto che avesse a portata di mano una collezione di vinili, di stereo 8 e una chitarra Clarissa del ’72 a 12 corde, frutto dei risparmi e della passione dei suoi genitori. È in una mansarda gelida d’inverno e bollente d’estate che inizia tutto.

Passano diversi anni prima che Antonio diventi il cantante dei Warm Morning 616 (1999/2002) , band spiccatamente r’n’r con la quale realizza diversi lavori autoprodotti, ma soprattutto è in questo periodo che impara a scrivere e comporre brani che rispecchiano in maniera più evidente la sua personalità musicale. Pur essendo uscito dal gruppo, forte è ancora la sua volontà di continuare nella direzione già intrapresa, tanto da indurlo a compiere il passo decisivo che gli permetterà di gettare le basi per la creazione del progetto “Jester At Work“.

“El Dobro” era inizialmente il nome di battesimo di questa nuova avventura, ma una più attenta analisi del materiale in via di produzione e le successive riflessioni hanno fatto sì che Antonio decidesse di adottare l’attuale “Jester At Work“: il menestrello che non si prende troppo sul serio, ma che in fondo lavora fuori e dentro di sé.

Lo strumento ideale è la chitarra acustica, la svolta invece è un vecchio multitracce analogico a cassetta Fostex che, da “taccuino per appunti”, si trasforma in supporto indispensabile per la creazione di un sound lo-fi. Dopo un lungo e intenso lavoro, il progetto di Antonio vede la luce grazie all’impegno fondamentale della Twelve Records, che crede nel sound e nei messaggi di quello che sarà il primo album solista di Jester At Work, ossia “Lo-Fi…Back To Tape” (Febbraio 2009). Il disco riscuote un discreto successo di pubblico, ma quello che colpisce è l’elogio della critica e degli addetti ai lavori, per un album, a detta loro, “che suona vecchio, ma regala sensazioni nuove” (Uncut).

Segue un periodo positivo per il progetto di Jester che suona in vari eventi significativi. Partecipa a due edizioni dell’Indierocket Festival, apre i concerti di Shannon Wright, Le Luci Della Centrale Elettrica e Zen Circus, collabora con i sempre più europei Zippo al loro secondo album “The Road To Knowledge” e con The Fiftyniners nell’album “Psychorama”. Ma è arrivato il momento di rimettersi “at work”!

E il lavoro di scrittura e composizione inizia questa volta a pochi passi dal mare, e precisamente dal porto. Cambia il suono della chitarra, un’accordatura aperta in Re che scurisce ulteriormente il tono della voce e delle emozioni, il petrolio, il fango, i pescherecci con a bordo marinai stanchi ma mai sconfitti, il viaggio vissuto come un distacco dalla presente cecità dell’individuo, che lo porta ad immaginarsi Capitano di un vascello che lotta con le profondità dell’animo.

Nasce così il secondo album di Jester At Work, “Magellano” (Marzo 2012). Undici tracce composte alla luce di una finestra che sembra una feritoia sullo scafo di una nave, seduto su un vecchio divano che assomiglia ad una brandina di altri tempi. Ancora la Twelve Records supporta Antonio nel suo lavoro e lo fa senza risparmiarsi e con la passione di sempre, rispettando il carattere e il timbro analogico di Jester At Work. Il resto non è stato ancora scritto e fa parte del presente. Staremo a vedere.

Web: https://www.facebook.com/jaw.jesteratwork || www.twelverecords.it

 

Video: http://www.youtube.com/watch?v=cXAZ7g05VyM

http://www.youtube.com/watch?v=q6qnczWhmbo

 

Recensioni: http://www.twelverecords.it/recensioni/recensioni.php

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EL LUCHADOR DJ

Una raccolta di vecchi scatoloni di 45 giri ritrovati nelle cantine di Detroit, Memphis e New York e resi popolari dalla scena dei Club del Nord dell’Inghilterra negli anni ’70, dalla Motown al Northern Soul passando per sonorità Funk, Boogaloo e Latin.

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