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Catania, il Sifus a confronto con il presidente Musumeci

Grosso e Abate: «Dopo la finanziaria si proceda in entrambi i settori verso la stagione delle riforme atte a salvaguardare il patrimonio boschivo, il territorio, l'agricoltura ed a creare lavoro aggiuntivo».

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Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha ricevuto una delegazione del Sifus Confali guidata dal segretario nazionale Maurizio Grosso e dal segretario regionale Ernesto Abate. L’incontro, richiesto dal sindacato, è servito a fare il punto sulla situazione del comparto forestale e dei consorzi di bonifica alla luce della proroga dell’esercizio provvisorio.
Secondo i rappresentanti del Sifus: «La mancata approvazione della finanziaria farebbe saltare una seria programmazione che tiene conto del ciclo biologico delle stagioni in entrambi i comparti, poiché ai primi di maggio potrebbero non essere disponibili le risorse per accelerare il completamento dei viali parafuoco necessari a ridurre al minimo gli incendi boschivi estivi, per quanto riguarda il comparto forestale. Ad aprile, inoltre, potrebbero non realizzarsi le opere propedeutiche all’avvio della stagione irrigua, poiché vige “il famigerato art. 8” che blocca assunzioni e pagamenti, per quanto riguarda i consorzi».
Il sindacato ha rappresentato al presidente Musumeci la necessità di prevedere in finanziaria «non solo le risorse atte a garantire le giornate di legge, ma anche il superamento del tetto delle garanzie occupazionali e soprattutto, di disporre, già a metà maggio, delle necessarie risorse di bilancio atte a consentire di riempire i boschi di forestali (151isti,101isti, 78isti) fino a completare i viali parafuoco e permettere di avviare, a metà giugno, una efficiente ed efficace campagna antincendio». A tal fine è stato auspicato il transito di circa 500 addetti dalla manutenzione al settore antincendio per rimpinguare le postazioni vacanti. Per quanto attiene i consorzi di bonifica, Grosso e Abate hanno sollevato «la necessità di superare, nelle more della finanziaria, l’articolo 8 attraverso un provvedimento assessoriale, in maniera da avviare, in dodicesimi, “tutto il personale Otd e blindare il capitolo relativo agli stipendi in maniera che non possa essere aggredito dai creditori”».
Il Sifus ha quindi «condiviso il cronoprogramma del governo secondo cui, dopo la finanziaria, si proceda in entrambi i settori speditamente verso la stagione delle riforme atte a salvaguardare il patrimonio boschivo, il territorio, l’agricoltura ed a creare lavoro aggiuntivo».
Il presidente Musumeci ha preso atto delle preoccupazioni rappresentate dal sindacato ed ha auspicato che l’Ars possa dare le risposte necessarie in sede di esame della finanziaria. Il governatore ha ribadito che la partita più importante in entrambi i settori il suo Governo la giocherà con le riforme: «Sono necessarie riforme – conclude il presidente Musumeci – che intervengano a tutela e salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale, ma anche del territorio e che siano capaci di fornire l’acqua alle aziende agricole nel momento in cui ne hanno di bisogno, nel rispetto dei diritti dei lavoratori, che vorrei maggiormente motivati».

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