Risparmio e pianificazione finanziaria erano un tempo i pilastri della vita familiare in Svizzera, ma la realtà economica odierna dipinge un quadro diverso. KEYSTONE/Str
Quasi una persona su due in Svizzera avrebbe difficoltà a mantenere il proprio tenore di vita dopo soli tre mesi senza entrate. È quanto emerge da uno studio della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).
Sebbene l’82% delle persone intervistate risparmi almeno occasionalmente, il 15% non dispone di riserve liquide sufficienti a coprire le proprie spese in assenza di reddito, mentre un altro 30% potrebbe farcela solo per un periodo da uno a tre mesi. Al contrario, il 23% ha risparmi sufficienti a mantenere il proprio standard di vita per più di un anno.
“Risparmiare regolarmente non significa necessariamente che un’economia domestica sia sufficientemente preparata a una perdita di reddito”, spiega l’esperta della ZHAW Selina Lehner. Ciò che conta è la quantità di denaro immediatamente disponibile in caso di emergenza.
L’aumento dei costi fissi, tra cui affitti e premi dell’assicurazione malattia, rappresenta la principale preoccupazione finanziaria, citata dal 22% di chi ha risposto al sondaggio. Queste spese ricorrenti mettono sotto pressione soprattutto le famiglie con risparmi limitati.
La tensione finanziaria è già evidente: quasi una persona su quattro (24%) ha chiesto prestiti nell’ultimo anno, mentre il 29% ha segnalato difficoltà a pagare le tasse puntualmente almeno una volta negli ultimi cinque anni.
Lo studio, basato su un sondaggio condotto a giugno su 963 persone, ha anche rivelato un divario tra la soddisfazione generale per la vita, con una media di 7,2 su 10, e quella per le proprie finanze, ferma a 5,6.
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