Nel 1993, Béatrice Keul ha partecipato al concorso di bellezza "The American Dream Pageant", organizzato da Donald Trump. zvg / via SRF
Le accuse di un’ex finalista di Miss Svizzera sono al centro di un nuovo, schiacciante rapporto contro il presidente statunitense Donald Trump. Il documento è stato pubblicato dai democratici a meno di una settimana dalle elezioni di metà mandato.
Finora, Béatrice Keul accusava Donald Trump di tentato stupro. Per la prima volta, l’ex modella svizzera afferma di essere stata violentata dal presidente statunitense in una suite d’albergo nel 1993, mentre partecipava a un concorso di bellezza. Dopo i fatti, le avrebbe detto: “The show must go on” (“Lo show deve andare avanti”), promettendole al contempo di aiutarla a ottenere un visto e l’ammissione all’università.
La sua testimonianza è contenuta in un rapporto redatto da esponenti democratici della commissione giustizia. Le autrici e gli autori del documento hanno raccolto le testimonianze di 11 donne che accusano Donald Trump di aggressioni sessuali. La pubblicazione mira a far luce sui presunti legami tra il presidente statunitense e il molestatore sessuale e pedofilo Jeffrey Epstein, deceduto nel 2019, in vista delle elezioni di metà mandato.
“Sono sommersa dalle richieste dei media”, ha reagito Béatrice Keul dopo la pubblicazione del rapporto. In un’intervista alla SRF, aveva anche spiegato di volersi battere per la trasparenza e la giustizia e di stare preparando, insieme ad altre donne, delle azioni legali collettive contro Donald Trump. Il presidente statunitense respinge tutte le accuse mosse nei suoi confronti, sia da parte di Béatrice Keul che delle altre donne citate nel rapporto.
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