Manifestazione in Francia- Foto - Vatican news
Presentiamo in questo breve servizio una sintesi delle proteste che stanno avvenendo nel mondo. Queste manifestazioni hanno un denominatore comune: LA REPRESSIONE DEL DISSENSO, attuata con violente cariche della polizia.
FRANCIA
Gli studenti medi e universitari , continuano a manifestare nelle strade con blocchi e cortei chiedendo le dimissioni di Macron e la risoluzione dei problemi strutturali legati alla gestione scolastica, cominciando dalla grave disuguaglianza che subiscono gli studenti delle banlieue rispetto a quelli di altri quartieri.
SPAGNA
Mobilitazioni oceaniche per la giustizia abitativa si sono diffuse da Madrid a tutte le città della Spagna al grido “Ni una Maricarmen mas”.
BELGIO
Scioperano studenti e insegnanti per denunciare un sistema scolastico insufficiente. Barricate e fuochi per difendere i cortei dalle violente cariche dei lacrimogeni e degli idranti della polizia.
ALBANIA
Il movimento sociale non si ferma e da 140 giorni protesta per la svendita delle aree protette a capitali stranieri per la turistificazione, per la mancanza ddi prospettive dei giovani e la corruzione dilagasnte nelle istituzioni chiedendo le dimissioni del primo ministro Rama.
MESSICO
Le recenti mobilitazioni hanno presentato diversi temi che spaziano dalla memoria e la giustizia per il massacro di TTlatelolco del 1968 e per la sparizione forzata di 43 studenti nel 2014 (casoAyotzinapa), alla crisi abitativa, alla violenza contro le donne e ai diritti delle comunità indigene.
VENEZUELA
In venezuela si protesta contro Delcy Rodriguez per i continui blackout. Il paese che ha le maggiori riserve petrolifere al mondo si vede razionare pesantemente l’energia come conseguente rapina dell’imperialismo americano e del suo ricatto militare contro il governo venezuelano, insomma il paese è sotto scacco degli USA.
CILE
Studenti e lavoratori uniti nella lotta sono scesi in piazza per protestare contro i tagli all’istruzione, alla sanità, per le modifiche del sistema lavorativo e per l’aumento delle spese per la difesa.
INDIA
Proteste nella capitale inddiana per la cancellazione di oltre 130 milioni di nomi dalle liste elettorali nazionali, una epurazione politica, quindi, mentre i leader del Partito degli Scarafaggi sono stati arrestati al loro arrivo all’areoporto di Delhi per prevenire manifestazioni contro il primo ministro Modi.
BRASILE
Migliaia di studenti hanno marciato a Rio Dde Janeiro per protesta contro la possibilità che Bolsonaro divenga presidente del Paese.
GERMANIA
Proteste contro la proposta di leva obbligatoria e l’aumento delle spese militari, oltre all’espressione ddi contrarietà per un conflitto contro la Russia e l’ascesa del partito di ultra destra AfD.
Fonte: Infoaut



