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Vicchio di Mugello: il gruppo teatrale” La Cimosa” ha presentato “Scuola” ed è stato un successo

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La Cimosa” ed il nome del gruppo teatrale è di per sé già tutto un programma, ha presentato venerdì 8 novembre al teatro Giotto di Vicchio una pièce dal titolo inequivocabile: “La scuola” liberamente tratta da “Sottobanco” di Domenico Starnone, insegnante e scrittore. Il teatro era gremito di docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, di ragazzi e genitori. Lo spettacolo, iniziato puntualmente, ha da subito strappato e a più riprese, fragorose risate del pubblico in sala. Ma vediamo la trama. In una palestra che funge da aula dei professori, lì allestita per problemi strutturali all’interno dell’edificio scolastico, si incontrano, discutono, spettegolano e svolgono consigli di classe docenti diversi  e con modalità di insegnamento spesso opposte. La giovane prof.ssa Baccalauro interpretata da Valentina Puccio sposata, ma invaghita del prof. Cozzolino- Enrico Picchiotti, l’insegnante di religione Mattozzi – Manuela Poggini con una sudorazione maleodorante e che si aggira tra i colleghi con un grosso rosario in mano, il prof. Cirrotta –Marco Ancarani che, essendo un ingegnere, pensa alla sua azienda di termosifoni  e poco alla scuola e si attiva solo  per corteggiare le ragazze, la prof.ssa Mortillaro – Paola Innocenti che ha problemi con l’alcol e spesso si addormenta durante  i consigli di classe, il prof. Cozzolino, innamorato della Baccalauro ma oggetto delle mire della bella e pericolosa prof. ssa Alinovi- Elisa Borselli, che altera i verbali a suo piacimento;  tra tutti questi la preside Marisa Cheli tesa a non perdere troppo tempo e a far funzionare, alla meglio,  la baracca, cercando di evitare troppe bocciature, anche se l’immancabile Pierino, nel nostro caso, Cardini “La mosca” ne fa passare di tutti i colori a questi insegnanti ormai stremati.

I vissuti, le passioni e le  frustrazioni di tutti i protagonisti si intrecciano tra panini e biscotti, birra e registri, con  battute a volte un po’ sboccate, ma dal ritmo pieno e deciso che a tratti decade, per evidente scelta di regia di Barbara Zimillo, mostrando, se pur in chiave ironica, la vita degli insegnanti che lavorano  in scuole spesso fatiscenti, alle prese con studenti difficili, disagiati e demotivati. Il mondo della scuola si presenta così, in tutti i suoi vizi e le sue virtù, strappando un sorriso e lasciando un pizzico di amarezza per la riflessione che, comunque, lo spettatore è costretto a fare. Applausi e ripetute uscite dei bravi attori – insegnanti a chiudere la serata, poi  Valentina Puccio, nel ringraziare i presenti, comunica che il ricavato delle offerte per lo spettacolo ammonta ad 813 euro, una bella somma che servirà all’ acquisto di ausili  per gli alunni con disabilità dell’istituto comprensivo del paese. Divertimento, quindi, per gli spettatori che con un ultimo applauso salutano il grande impegno di chi ha lavorato per realizzare questo progetto teatrale con finalità solidali.

Francesca Lippi

 

 

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