LA PROMETEO CHIEDE AL “BROTZU” PIÙ TUTELE PER I TRAPIANTATI

ospedale Brotzu di Cagliari

Sono rimaste inascoltate gran parte delle richieste fatte dall’associazione per garantire adeguata assistenza sanitaria ai trapiantati in questa seconda fase dell’emergenza Covid.

Dopo la comprensibile decisione dell’Arnas “G. Brotzu” di limitare le prestazioni sanitarie ai soli casi urgenti, la Prometeo le ha scritto una lettera il 3 novembre scorso chiedendo rassicurazioni riguardo alla prosecuzione dei controlli del post-trapianto (visite e prelievi, in particolare per il dosaggio dell’immunosoppressore): secondo la nostra associazione, devono, infatti, essere considerati urgenti. La richiesta nasceva anche dalla consapevolezza che, nei mesi scorsi, non è stato possibile “recuperare” tutte le visite annullate per via dell’emergenza sanitaria e che, pertanto, numerosi pazienti attendono da troppi mesi, se non da un anno o più, di poter fare questi controlli.

Nei giorni successivi, però, vari trapiantati ci hanno segnalato chevisite considerate non urgenti sono state annullate e che i centri trapianto stavano adottando modalità organizzative differenti. Per tale ragione, il 19 novembre abbiamo mandato una seconda lettera indirizzata all’Arnas “G. Brotzu” e anche all’Assessorato regionale alla Sanità, chiedendo maggiori tutele per i trapiantati e trattamenti uniformi da parte della stessa azienda a prescindere dall’organo trapiantato in quanto le esigenze dei pazienti seguiti dai tre centri sono analoghe. A oggi non abbiamo ricevuto risposta a questa lettera e l’unico provvedimento adottato in linea con le nostre richieste è stato consentire ai trapiantati di fare i prelievi per il controllo del dosaggio dell’immunosoppressore senza necessità del requisito dell’urgenza. Non sappiamo se si sia trattato di una risposta indiretta alla nostra lettera o di una decisione autonoma dell’Azienda, in ogni caso siamo soddisfatti del fatto che sia stato eliminato un requisito che, durante la prima fase della pandemia, ha creato problemi a numerosi pazienti. Tuttavia, non sono state accolte le altre nostre richieste non meno importanti, per questo vogliamo rendere pubblica la nostra lettera del 19 novembre.

Ufficio comunicazione Prometeo AITF ODV Marcella Onnis

Ultima lettera inviata “G. Brotzu” e all’Assessorato regionale alla Sanità

Gent.mo dott. Mario NiedduAssessore regionale alla Sanità

Gent.mo dott. Marcello Tidore – Direttore generale Sanità dell’Assessorato regionale

Gent.mo dott. Paolo Cannas – Commissario straordinario Arnas “G. Brotzu”

p.c.

Gent.mo dott. Raimondo Pinna – D.S. Arnas “G. Brotzu”

Gent.ma dott.ssa Marinella Spissu – Direttrice medica presidio “San Michele”

Gent.mo dott. Antonello Pani – Direttore Dipartimento Malattie e trapianti di rene“San Michele”

Gent.mo dott. Fausto Zamboni – Direttore Chirurgia generale “San Michele”

Gent.mo dott. Maurizio Porcu – Direttore Cardiologia “San Michele”

         Gent.mo dott. Lorenzo D’Antonio – Coordinatore regionale dei trapianti

Gent.mo dott. Massimo Temussi – Commissario straordinario ATS e ARES

Oggetto: Richiesta miglioramento assistenza sanitaria post-trapianto durante emergenza

Gentilissimi,

facendo seguito alla nostra lettera dello scorso 3 novembre, segnaliamo con rammarico e preoccupazione che attualmente solo il D.H. del Centro trapianti di fegato e pancreas sta garantendo continuità nell’assistenza ai trapiantati, mentre il Centro trapianti di cuore e quello di rene stanno limitando le visite ai soli pazienti da loro ritenuti urgenti.

Ribadiamo che siamo perfettamente consapevoli del momento critico che l’ospedale “San Michele” e tutta l’Arnas “G. Brotzu” stanno vivendo, tuttavia, in quanto associazione che rappresenta e tutela tutti i trapiantati non possiamo accettare che la stessa struttura sanitaria attui trattamenti differenti per la stessa tipologia di pazienti a seconda del reparto. Siamo certi che, come noi comprendiamo le Vostre difficoltà anche organizzative, Voi comprendiate bene che non ci sia possibile spiegare e giustificare a un trapiantato di rene o cuore perché non gli viene assicurata la stessa assistenza di uno di fegato o pancreas.

Rinnoviamo, pertanto, con ancor più vigore il nostro appello affinché sia garantita pari tutela ai trapiantati di tutti gli organi in considerazione della loro condizione di pazienti sia fragili che cronici, la quale, a nostro parere, fa rientrare nelle prestazioni urgenti l’assistenza sanitaria di cui necessitano.

In particolare, Vi chiediamo di valutare l’attuazione di queste misure:

  • tamponi molecolari o almeno test rapidi a tutti i trapiantati prima dell’accesso ai locali dell’ospedale per effettuare prelievi e/o visite di controllo. A oggi, infatti, questo sistema di prevenzione del contagio da COVID19, previsto a tutela sia dei pazienti che degli operatori sanitari, viene adottato dal solo Centro trapianti di fegato e pancreas;
  • regolare ripresa delle visite di controllo per i trapiantati di cuore e rene con le tempistiche e i protocolli anti-Covid in vigore prima dell’ultima circolare che ha limitato l’attività ai soli casi urgenti;
  • accesso ai prelievi per il controllo del dosaggio dell’immunosoppressore senza necessità del requisito dell’urgenza. Durante la prima fase dell’emergenza sanitaria, infatti, alcuni laboratori hanno richiesto la prescrizione con la dicitura “urgente”, mentre altri no per cui alcuni pazienti hanno potuto eseguire questi esami regolarmente, mentre altri si sono trovati in difficoltà perché il proprio medico di base non era propenso a predisporre una prescrizione con tale dicitura. Chiediamo anche che i referti di tali esami siano direttamente inviati dal laboratorio al Centro trapianti via e-mail, via fax o con altra modalità che garantisca celerità, telematicità e protezione dei dati;
  • introduzione della telemedicina nell’assistenza post-trapianto. Considerata l’impossibilità di visitare tutti i trapiantati di persona e con la frequenza pre-emergenza, riteniamo questo strumento utilissimo per assistere quanti più pazienti possibile almeno a distanza, come già stanno facendo altri Centri trapianto e altri reparti in tutta Italia. Sappiamo che, durante la prima fase dell’emergenza, il Dipartimento Malattie e trapianti di rene ha sperimentato l’assistenza via Skype, per cui ci auguriamo che questo strumento o altri che riterrete idonei per offrire prestazioni di telemedicina siano adottati in tutti e tre i Centri trapianti. Chiaramente, una volta introdotta, la telemedicina potrebbe essere praticata anche a regime, conclusa l’emergenza, per tutte quelle visite che non è necessario effettuare di persona.

Fiduciosi che comprenderete lo spirito collaborativo, comprensivo e rispettoso del nostro appello, restiamo in attesa di un Vostro riscontro e Vi porgiamo i nostri più cordiali saluti

IL PRESIDENTE
Giuseppe Argiolas

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