Aprire un centro estetico: cosa serve e quali sono gli adempimenti burocratici

Il settore della bellezza e del wellness, nonostante il momento difficile causato dagli effetti della pandemia e dalle misure restrittive, continua a rivelarsi uno dei più floridi e in crescita dell’economia italiana. L’importanza assunta dalla cura del corpo, sia sotto l’aspetto puramente estetico, sia riguardante quello del benessere è sempre più percepita come fondamentale per le persone.

Negli ultimi anni la platea di pubblico che usufruisce regolarmente dei trattamenti offerti dai centri estetici si è ampliata considerevolmente, includendo sempre più uomini e anche clienti molto giovani che prestano una maggiore attenzione alla cura di sé.

Considerata questa tendenza che porterà, nei prossimi anni, a vedere crescere ancora di più la spesa pro capite nel settore della bellezza e del wellness, l’apertura di un centro estetico può rappresentare un’interessante opportunità di guadagno, sia per coloro che desiderano portare la propria attività di estetista e operatore wellness a un livello successivo, sia per gli imprenditori che vogliono investire in questo campo.

In alcuni casi, come quelli in cui si può optare di collaborare con attività già avviate come palestre, centri sportivi, parrucchieri e saloni di bellezza, l’investimento iniziale è moderato e molto abbordabile, dato che non ci si dovrà preoccupare per l’acquisto o la ricerca di un locale.

Cosa serve per aprire un centro estetico

Ad ogni modo, qualunque sia la tipologia di attività che si vuole avviare, bisogna considerare che esistono dei “punti fermi” per poter avviare un centro estetico piccolo o grande che sia.

Per aprire un nuovo centro estetico, ospitato presso attività già esistenti oppure collocato in un locale tutto nuovo, oltre all’acquisto delle migliori attrezzature indispensabili per lo svolgimento di questa attività (lettini, poltrone e arredi vari) come quelle proposte da https://lemispa.com/it, sarà necessario provvedere ad alcuni adempimenti burocratici, senza dimenticare dei requisiti fondamentali legati all’avvio di una qualsiasi attività commerciale/professionale.

Adempimenti burocratici

Le normative da seguire per aprire un centro estetico sono, ad oggi, a carattere regionale e locale, per cui la prima cosa da fare è quella di chiedere informazioni dettagliate e tipo di adempimenti alla Camera di Commercio e anche presso il proprio Comune, e più precisamente allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP).

L’iter burocratico da seguire, salvo diverse indicazioni che possono farlo variare (di poco) a seconda della tipologia di centro estetico, della superficie del locale e di alcune particolari normative a carattere locale è il seguente:

  • Apertura della Partita IVA se non se ne ha già una
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Comunicazione di Inizio Attività al Comune dove è ubicato il centro estetico
  • Definizione e regolamentazione delle posizioni INPS ed INAIL
  • Nulla osta dell’ASL sull’agibilità ed idoneità del locale, nonché sul rispetto delle normative sulla sicurezza,
  • Idoneità di attrezzature e macchinari che dovranno sempre essere a norma e certificati.
  • Essere in possesso della qualifica di estetista, conseguita dopo aver seguito un percorso di studi specifico presso un istituto riconosciuto. In ogni modo la qualifica di estetista deve essere posseduta almeno dai dipendenti del centro estetico, nel caso in cui l’attività sia di proprietà di imprenditori non qualificati come estetisti.

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