“Voce in Fiore”, 2/a edizione per “Il festival della voce” a Firenze, tra espressione, canto e ‘body music’

Sabato 18 e domenica 19 giugno, alle Ex Leopoldine in Piazza Tasso, due giorni per tutti – dalle famiglie ai professionisti – dedicati alla scoperta e allo studio delle potenzialità espressive della propria voce, tra laboratori, concerti, performance e conferenze

Ingresso libero, gradita prenotazione

Cantare insieme per creare unione al di là della conoscenza personale, delle diversità culturali, di genere, anagrafiche e di abilità, per uscire dalle proprie paure: è “Voce in Fiore” la seconda edizione del ‘festival della voce’ che, dopo uno stop di due anni, torna a Firenze da sabato 18 a domenica 19 giugno alle Ex Leopoldine in Piazza Tasso.

Due giorni per tutti, dalle famiglie con bimbi più piccoli ai professionisti, dedicati alla scoperta e allo studio delle potenzialità espressive della propria voce, tra laboratori, concerti, performance e conferenze, nella sala delle Ex Leopoldine e nel chiostro della Biblioteca Pietro Thouar. Tutti i laboratori sono gratuiti, è gradita la prenotazione: info@lavague.it.

L’iniziativa è ideata e diretta da Francesca Pirami, cantante, attrice, operatrice olistica voce-suono e teatroterapeuta, in collaborazione con Associazione La Vague e con il supporto del Comune di Firenze Quartiere 1.

Il festival interamente dedicato alla vocalità nei suoi vari aspetti è il primo realizzato a Firenze. I laboratori proposti sono esperienziali e adatti a tutti (due laboratori in particolare sono rivolti ai bambini) e si dedicano a diversi aspetti legati alla voce parlata e cantata (respiro, emozione, fisicità, canto in cerchio, body music, yoga e meditazione sonora, coralità, elementi tecnici di consapevolezza vocale). Le performance vedono come protagonisti alcuni dei professionisti che terranno i laboratori, in modo da condividere con il pubblico un esempio della loro ricerca artistica.

“L’idea portante di Voce in Fiore è quella di creare un momento di comunità basata sull’arte, in cui ogni voce, ricca della sua unicità, possa unirsi alla voce degli altri, nell’apertura e nel rispetto. Al di là del giudizio, ognuno può mettere a disposizione le proprie capacità creative per far nascere un momento di bellezza condivisa. – dice Francesca Pirami – Che cosa vorrei trovare uscendo fuori? Siamo partiti da questa semplice domanda fatta negli incontri di preparazione al festival svolti con la cittadinanza, per riscontrare voglia di serenità, accoglienza, apertura, sorrisi, di nuove possibilità, soprattutto in un momento di divisione come questo. Queste stesse parole sono state scritte su degli shaker autocostruiti con materiale di riciclo. Gli shaker saranno suonati in piazza durante la performance ‘Canta Tasso’, domenica mattina, con l’intento di far vibrare le parole scritte su di essi e lasciare che, come piccoli semi, i suoni si propaghino facendo fiorire tutti gli intenti di coloro le hanno pensate. Parole propizie a una comunità in cui sentirsi bene, di cui sentirci parte attiva. Durante la performance, i canti e ritmi delle persone coinvolte saranno accompagnati dal suono della Mbira, strumento tradizionale dello Zimbabwe, utilizzato già dall’antichità per riti comunitari durante i quali si evocavano gli spiriti degli avi. È proprio creare un rito di aggregazione collettiva, accoglienza e scambio, alla base di tutte le iniziative del festival”.

In particolare, al cuore del programma, il grande evento partecipativo all’aperto in Piazza Tasso domenica alle ore 10, “Canta Tasso“. Si tratta di una performance aperta a tutti in cui il pubblico sarà coinvolto nel cantare una canzone creata e coreografata durante un ciclo di laboratori gratuiti tenuti nei mesi precedenti al festival in collaborazione con alcune realtà del territorio che operano in campo sportivo, culturale, formativo, di volontariato, di attivismo per i diritti e le libertà di genere (Centro Storico LebowskiAmici dei NidiaciBiblioteca Pietro ThouarAssociazione Love My Way). Questi laboratori sono stati svolti presso le sedi delle varie organizzazioni e hanno coinvolto bambini, ragazzi, genitori, volontari, attivisti, e in generale persone interessate a preparare insieme il festival, creando preziosi  momenti di espressione e creazione condivisa. La performance condivisa in Piazza Tasso in particolare ha come obiettivo il coinvolgimento di cittadini che appartengono a contesti sociali molto diversi pur condividendo lo stesso territorio fisico. L’evento è in collaborazione con associazione culturale La Vague e gruppo Morphica.

Il festival si aprirà sabato 18 alle 9.30 con il laboratorio “Il gioioso suono del risveglio”, pratiche di “Risveglio sonoro” con mantra e Nada Yoga con Tiziana Ciamberlini, per poi proseguire alle 11.30 con “Mandala Sonoro”, workshop di sperimentazione vocale e artistica: liberare le capacità creative spontanee della nostra voce e raffigurare il nostro canto attraverso l’utilizzo di materiali di varia natura creando così un “mandala personale” che unito a quello degli altri forma un’unità sonora e artistica unica e irripetibile. Condotto da Francesca Pirami in collaborazione con Antonella Sbolci (counselor). Nel pomeriggio, alle 14.30, il laboratorio di voce e Gestalt “La voce come incontro con se stessi e con gli altri”, con la psicologa Luisa Lauretta, direttrice della scuola di Teatroterapia “Talìatitù”.


E ancora: alle 16.30 “Parole in prestito”, per famiglie e bambini da 0 a 10 anni, in cui vari lettori offriranno le sonorità delle loro lingue madri e ci accompagneranno in un viaggio intorno al mondo, a cura della Biblioteca Pietro Thouar; alle 18.00 “Soul Singing”, dare voce all’anima attraverso un viaggio nella musica afroamericana, tenuto da Elisa Palermo (in arte Brown) esperta in coralità e voce nella musica gospel, per concludersi alle ore 20.00 con la performance di canti tradizionali gospel “Light gospel Choir”, con il coro diretto da Letizia Dei.

Domenica la giornata si aprirà alle ore 10 con la performance partecipativa “Canta Tasso”, momento che coinvolge tutto il pubblico durante il quale cui viene cantata e agita ritmicamente una canzone nata durante un percorso laboratoriale organizzato con il supporto di molte realtà operanti nel territorio nel campo, sportivo, formativo, di volontariato, di attivismo per le libertà LGBTQIA. Alle ore 12 ”Body Percussion”, ritmi e canzoni condivise, aperto a tutti, condotto da Giovanni Gargini musicista e formatore, esperto di body percussion. Alle ore 14.30 “Noi siamo una galassia”, workshop di voce-teatro per bambini dai 6 ai 9 anni tenuto da Marta Bolognesi, Matilede Mazzoni, Francesca Pirami, alle 16.30 il laboratorio per bambini 7-10 anni “Mille e una voce! – l’uso della voce per la caratterizzazione dei personaggi”: l’interpretazione di un personaggio comincia prima di tutto dalla nostra/sua voce, offre ai bambini la possibilità di divertirsi dando vita e voce ai personaggi più amati delle storie.

Francesca Pirami

Alle 17.45 “Fiabe degli animali parlanti (e non solo) per piccoli e indomabili avventurieri” di e con Irene Barbugli e Margherita Fantoni, i più famosi classici della letteratura per l’infanzia prendono vita accompagnate da musica dal vivo e coloratissimi costumi, mentre alle 19.30 “SoundConnexion” performance di improvvisazione musicale e vocale con strumenti elettronici e sonorità ancestrali di “La Vague” (Francesca Pirami e Alessandro Corsi) performance partecipata di calligrafia e pittura a cura di Caterina Scardillo e Leonardo Borri.

I laboratori, le conferenze e i concerti proposti durante i due giorni di festival sono aperti e gratuiti per tutti e possono essere frequentati singolarmente o si può scegliere di partecipare a più proposte. Per informazioni info@lavague.it

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