Venerdì Umberto Maria Giardini al Glue di Firenze

Venerdì Umberto Maria Giardini al Glue di Firenze

GLUE – Alternative Concept Space Firenze presenta:

UMBERTO MARIA GIARDINI

(ex Moltheni)

Opening act: ANNI LUCE
Durante la serata live painting di Nicola Donato

venerdì 18 gennaio 2013 @ GLUE Alternative Concept Space

V.le Manfredo Fanti, 20 – Firenze
Apertura ore 21.00 | Concerto ore 22.30

Ingresso gratuito con tessera Glue/US Affrico

Modalità di tesseramento: http://www.gluefirenze.com/wordpress/?page_id=89

 

 

Il Glue è orgoglioso di annunciare una delle date più prestigiose della propria stagione concertistica: venerdì 18 gennaio, Umberto Maria Giardini, il nuovo progetto di Umberto Giardini, nato dalle ceneri di quel che fu Moltheni – ma che del proprio passato artistico conserva sul braccio un tatuaggio, “EX MOLTHENI”, a testimonianza di una “morte”che porta a rinascita.

L’album d’“esordio” di un artista visionario dalla carriera più che decennale, “La dieta dell’imperatrice” (La Tempesta/Woodworm/Venus) – acclamatissimo dalla critica e decretato come  miglior album italiano del 2012 secondo la classifica di Moby Dick
Radio 2 –, è uscito il 5 ottobre 2012 e da allora attraversa l’Italia in un tour fortunatissimo. Finalmente giunge su un palco fiorentino. E siamo onorati che sia quello del Glue.

 

UMBERTO MARIA GIARDINI

A quasi tre anni di distanza dalle ultime apparizioni del vecchio progetto Moltheni si annucia il tanto sofferto rientro per Umberto Maria Giardini, con un disco che dalle premesse pare rappresenti la più attesa uscita discografica della stagione.

Preannunciata una nuova produzione con sonorità e colori vicini ai classici del rock femminile inglesi, (PJ Harvey, Anna Calvi) la produzione curata da Antonio Cooper Cupertino non lascia dubbi su quello che è un album molto ispirato e significativo, soprattutto dal punto di vista compositivo, dove il musicista d’adozione bolognese propone 11 nuovi inediti brani, accostando le sue atmosfere tipiche visionarie e psichedeliche, a un linguaggio decisamente più maturo, farina del sacco di un personaggio oramai patrimonio del cantautorato DOC indipendente italiano.

“La dieta dell’imperatrice” – questo è il titolo dell’album acclamatissimo dalla critica -, si preannuncia e si conferma come un disco “nuovo”, e affatto prevedibile.

Registrato al Mushroom studio di Pordenone e supportato da LA TEMPESTA DISCHI con distribuzione VENUS (mentre WOODWORM cura  l’edizione su vinile) il nuovo lavoro è uscito il 5 ottobre 2012.

La band che accompagna UMG è cambiata radicalmente rispetto a quella di Moltheni e si presenta con nuovi musicisti e senza il basso.

 

Umberto Giardini                      chitarra elettrica e voce

Marco Maracas                           chitarre elettriche e pedali

prof. Giovanni Parmegiani                  piano Rhodes e organo

Cristian Franchi                     tamburi e piatti

 

“Il mio ritorno alle scene è stato dettato, sopra ogni cosa, dal bisogno fisico di suonare dal vivo. Il disco, in realtà, è un magnifico espediente per contestualizzare un processo di rinascita artistica; ma è indubbio che una forte motivazione sia stata per me il volersi mettere ancora una volta in gioco, per cercare di capire se ci sia ancora spazio per me, o se la nuova generazione di cantautori degli “anni zero” ha resettato e fatto piazza pulita di quel bagaglio culturale legato ad un certo tipo di scrittura oggi in declino perché, forse, troppo matura.

UMG, forse, lascerà un po’ perplessi gli ascoltatori di Moltheni, ma di certo la matrice del prodotto finito non è diversa e non li deluderà; ne racchiude e ne raccoglie, infatti, l’essenza e il significato più vero, nonché le melodie sempre e comunque riconoscibilissime.

 La nascita di UMG è, in buona parte, da attribuire ai miei fan e a tutto l’affetto che mi hanno dimostrato in questi tre anni di lontananza. Moltheni era giunto al capolinea…per quello che aveva rappresentato per me e per gli altri, per la sua integrità morale e la sua etica, per la sua visione artistica…per tutto questo meritava di concludersi in bellezza.

Dalle sue ceneri immacolate nasce Umberto Maria Giardini testimone ed erede di Moltheni …”
►Dicono di lui:

“…Umberto Maria Giardini… ritrova una essenzialità elettro-acustica, nuove ragioni di ispirazione, sopratutto il gusto di parlare con intensità e sincerità e mediante una grammatica innovativa e coraggiosa…” Blow Up – Ottobre 2012

“…È fragilità e forza insieme, a volto scoperto. Sintesi perfetta e imperfetta della macchina umana, che genera empatia…Lo splendore di Moltheni, l’ardire di Pineda o semplicemente Umberto Maria Giardini. Tutti insieme. Adesso. Qui.” Rumore – Ottobre 2012

“…il lirismo del miglior cantautorato nazionale con la potenza di una musica rock senza se e senza ma, finalmente matura pure in Italia dopo decenni di tentativi di scimmiottamenti…” Rolling Stone (****) – Ottobre 2012

“…ispirato, intenso, valente nell’intessere una canzone d’autore italiana…il livello di scrittura e interpretazioni è elevato, il trasporto emotivo sincero…” Mucchio (***) – Ottobre 2012

“Non è da tutti l’arte di spiazzare. Per alcuni è narcisismo puro. Per Umberto Giardini è un bisogno, una spinta vitale…Moltheni era imploso nella sua inquietudine, UMG gli ha ridato la libertà.” XL (8.0) – Ottobre 2012

“…C’è un gusto per la decadenza nel disco di UMG, che risuona con il meglio di una tradizione letteraria profonda…dove urgente si segnala il dramma dell’animale spirituale…dove puttane e idealità adamantine, totem e tabù, coesistono nella stessa imprescindibile sfera.” Rockerilla – Ottobre 2012

“…la capacità di saper creare musica evocativa, sospesa, poco legata a uno scrivere di parole e suoni…l’archetipo perfetto di una seconda vita artistica che potrebbe riservare gradite sorprese.” Sentireascoltare (6.9/10) – Ottobre 2012

“…le canzoni sono formalmente eleganti;la resa sonora perfetta…” Jam (**) – Ottobre 2012

“…diciamolo subito, è ancora meraviglia…dopo averlo sentito, a maggior ragione, affermiamo:grande esordio!Disco del mese.” Buscadero – Ottobre 2012

“…la simbiosi tra voce e melodia è perfetta…i versi sono spesso sguardi impietosi sulle falsità sociali…” Playmusic (****)  Ottobre 2012

“…la visceralità, da sempre prerogativa di Giardini, tocca vette vertiginose.Queste canzoni ti fissano fino a farti abbassare lo sguardo, più per delizia che per l’imbarazzo …” Audioreview (8) -Ottobre 2012

 

Web: http://www.umg-music.com/

http://www.latempesta.org/ltd_059.php

http://www.woodworm-music.com/booking/umberto-maria-giardini/

 

Video: http://www.youtube.com/watch?v=Fwq4gfTdDaA

Streaming su XL di Repubblica:  http://videodrome-xl.blogautore.repubblica.it/2012/08/24/umg-la-dieta-dellimperatrice/

 

 

 

ANNI LUCE

Gli Anni Luce sono un trio strumentale chitarra-basso-batteria formato da Bruno, Francesco e Zeus nel 2010.

Hanno esplorato per molto tempo, e quello che hanno trovato finora è un linguaggio fatto di pulsazioni, campi magnetici, battimenti, soffi, scariche, e dilatazioni.

Il loro nome suggerisce immagini dello spazio, e nello spazio si muove la loro musica. Nello spazio porteranno chi vorrà salire a bordo.

Soundcloud: http://soundcloud.com/gli-anni-luce

Video: http://vimeo.com/45906644

 

NICOLA DONATO

Artista dalla continua ricerca espressiva, predilige l’uso della spatola, un mezzo che gli consente un’intensa gestualità nel segno, per creare delle forme dai contorni aperti e con qualche cenno di astrazione.
L’opera è considerata dall’artista come un viaggio la cui destinazione è all’inizio ignota,
secondo l’idea per cui la guida migliore è quella che viene dai segni e dai colori sulla tela, seguendo le strade che questi suggeriscono.
La musica è sempre alla base di ogni suo lavoro. Il ‘segno’ è spesso suggerito dagli ascolti del momento, dai suoni e dai ritmi, in una continua trasposizione evocativa ed in un costante rimando di sensazioni.

 www.nicoladonato.it

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