Keystone / Anthony Anex
Il razzismo anti-musulmano è profondamente radicato nella nostra società. Lo dimostra uno studio pubblicato oggi dal Centro svizzero Islam e Società (CSIS) dell’Università di Friburgo.
Secondo lo studio, più di un terzo della popolazione svizzera ha un atteggiamento negativo nei confronti delle persone musulmane. “Non si tratta solo di un problema individuale, ma di un problema strutturale”, ha dichiarato il coautore dello studio Hansjörg Schmid all’agenzia di stampa Keystone-ATS. Questo tipo di razzismo è evidente in un’ampia gamma di istituzioni come l’istruzione, il lavoro, le autorità, la polizia e i media e ha quindi un impatto sulle opportunità di istruzione e di lavoro, sull’assistenza medica e sul senso di sicurezza delle persone di confessione musulmana.
Secondo lo studio, su 2’471 seguaci di Maometto che hanno percepito la discriminazione, solo una persona l’ha denunciata. Gli autori dello studio ipotizzano quindi che ci sia un gran numero di casi non denunciati.
“Molte delle persone colpite non hanno la fiducia necessaria per chiedere aiuto alle istituzioni perché temono che le loro preoccupazioni non vengano prese sul serio”, afferma Marianne Helfer, responsabile dell’Ufficio federale per la lotta al razzismo, che ha commissionato lo studio.
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