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Un nuovo antenato: il più antico deuterostoma

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I deuterostomi sono un vastissimo gruppo di animali accomunati dalla formazione secondaria della bocca a livello embrionale, di cui fanno parte tutti i vertebrati del pianeta. È proprio a questo gruppo che appartiene il Saccorhytus coronarius, una millimetrica creatura che abitava i fondali marini circa 540 milioni di anni fa. A scoprirlo è stato un gruppo di paleontologi cinesi, i quali ritengono che questo piccolo organismo sia il più antico antenato in comune di molti animali odierni, tra cui anche gli esseri umani. Il piccolo essere era di forma ellittica, formato da una sottile pelle elastica, la quale si apriva su una bocca di dimensioni spropositate che fungeva anche da ano. Era probabilmente dotato di piccoli fasci muscolari che gli permettevano di muoversi tramite contrazioni, scivolando sul fondale sabbioso e risucchiando frammenti di cibo e microrganismi per nutrirsi. Un’altra particolarità dell’animale era la presenza di numerose escrescenze coniche sul corpo: gli scienziati hanno teorizzato che fossero dei precursori delle moderne branchie e permettessero alla creatura di espellere l’acqua assorbita dalla bocca, mentre le feci venivano espulse dalla bocca.
A causa delle sue insolite caratteristiche e delle numerose forme evolutive, gli scienziati hanno fatto molta fatica a classificarlo, riconoscendolo poi come precursore dei vertebrati e degli echinodermi (invertebrati acquatici di cui fanno parte i ricci e le stelle marine).
Il ritrovamento di questo piccolo essere ha portato anche ad un’altra scoperta: l’incongruenza della datazione al carbonio di molti animali preistorici è dovuta dalle piccole dimensioni dei resti, che quindi vanno in conflitto con le rocce in cui sono imprigionati e sono, inoltre, di difficile ritrovamento.

Raoul Fratini

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