Dopo l'annuncio, un Trump decisamente carico è salito a bordo dell'Air Force One per recarsi al G7. Copyright 2026 The Associated Press. All Rights Reserved.
Washington e Teheran hanno annunciato il raggiungimento di un accordo per mettere fine alla guerra in Medio Oriente su tutti i fronti. Il presidente statunitense Donald Trump ha comunicato che l’intesa verrà firmata venerdì 19 giugno a Ginevra. Dopodiché, lo stretto di Hormuz verrà riaperto.
L’accordo con gli Stati Uniti prevede “la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari sui vari fronti, compreso il Libano“, ha dichiarato alla televisione di Stato il viceministro degli esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, confermando quanto annunciato poco prima dai mediatori pakistani.
Alla cerimonia a Ginevra dovrebbe partecipare il vicepresidente statunitense JD Vance, il quale ha definito “possibile” anche la presenza dell’inquilino della Casa Bianca. Non è ancora chiaro quali siano i contenuti dell’accordo. Resta, ad esempio, un grande punto interrogativo sul destino del programma nucleare iraniano, su cui i due Paesi finora non hanno mostrato nessuna volontà di compromesso, sottolinea Le Temps.
Tuttavia, scrive il giornale francofono, questa volta sembra davvero esserci “qualcosa di concreto”, a differenza delle oltre 40 volte in cui il presidente USA, negli ultimi tre mesi, aveva promesso che un’intesa era stata raggiunta per poi essere rapidamente smentito. In cinque giorni, però, possono accadere ancora molte cose, sottolinea su RSI l’analista di geopolitica Nicola Pedde, il quale mette in dubbio la disponibilità del Governo israeliano a sospendere gli attacchi in Libano.
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Le considerazioni di Pedde, su RSI




