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L’angolo della poesia: “Umanità” di Lucia Bonanni

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una rosa tra piante rinsecchite

Ispirata dai tragici fatti di Parigi, questa splendida poesia di Lucia Bonanni ci spinge a chiederci se il tanto decantato amore per l’umanità trovi ancora riscontro nella concretezza del presente, se abbia ancora un futuro.

La risposta è forse in questa foto scattata dalla stessa autrice che, così, spiega la scelta di accompagnarla ai suoi versi: «Una rosa che spicca in mezzo alle nebbie invernali, simbolo della speranza che non deve mai morire in noi».

 

Umanità

 

Non cerco atti notori

____________ per le vie del mondo;

voglio soltanto

____________  umanità!

La cerco

nelle mani screpolate, negli occhi

spenti e nei passi lenti, nelle spore

di pianto, nelle voci languenti

e nelle crepe di rimpianto.

In balía di mille pensieri

____________   vado in cerca della musa

come a questuare

____________   cibo per l’anima

e me ne torno delusa

____________    se incontro

capelli arruffati e  gonne sdrucite

e so che il seno di una madre

non ha nutrimento

mentre nel torbido tormento

le acque del mare

si fanno bara esausta

____________    di respiri e silenzi.

Umanità, parola desueta

stridente utopia, idea reclusa

nei vicoli bui dell’inedia…

per  ricacciare apatia

mi perdo

in un timido fiore, nei raggi invernali

del sole, nell’energia sottile

di un filo di rossetto

e nel flusso ideale che seguo

come viandante smarrito

____________   le stelle di notte.

 

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3 Commenti su L’angolo della poesia: “Umanità” di Lucia Bonanni

  1. Lucia Bonanni // 7 Febbraio 2015 a 19:01 //

    Un grazie sentito alla Redazione e un abbraccio di bene.
    Con simpatia,stima e affetto.
    Lucia

  2. Bella, struggente poesia che invita il lettore a rimuovere preconcetti. Gabbie invisibili che imprigionano le idee e ne distorgono l’esito.
    I miei più sinceri complimenti Lucia. Un caro saluto.

  3. Lucia Bonanni // 8 Febbraio 2015 a 20:14 //

    Ciao, Gigi, grazie della lettura e di questo tuo commento, un dire che tanto mi fa bene al cuore; ho scritto questi versi di getto, veramente con struggente malinconia e quel sentimento che rende inermi di fronte a fatti che ci sovrastano e che per cui non possiamo far altro che affidare al foglio bianco il nostro sentire anche come protesta, impegno e speranza in qualcosa di buono.
    Un forte abbraccio e ancora grazie!
    A leggere presto anche le tue bellissime liriche.
    Serenità.
    Lucia
    Ancora grazie alla Redazione per questo spazio di condivisione. 🙂

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